Roma, Cittadinanzattiva: prosegue taglio indiscriminato dei pini

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 7 apr. (askanews) - "A Roma l'abbattimento dei pini cittadini sembra esser diventata una pratica discutibile e scriteriata. Abbiamo avuto segnalazioni da numerose associazioni e comitati locali su questo modo di procedere irrispettoso della natura urbana. Quest'ultimo caso monitorato da una nostra unità territoriale insieme al Comitato Salviamo i pini di Corso Trieste è emblematico". Così dichiara Elio Rosati, Segretario regionale di Cittadinanzattiva. Emanuela Migheli, portavoce del Comitato Salviamo i pini di Corso Trieste, e Marina di Giacomo, coordinatrice dell'assemblea Nomentano-Trieste di Cittadinanzattiva Lazio, aggiungono: "Stanno abbattendo un pino a Corso Trieste, quasi all'angolo con via Ufente. Si tratta del Pinus pinea n. 19.599. Il pino non solo sembra un albero sano, ma soprattutto non risulta nell'elenco di quei 9 pini, che a seguito di accurato monitoraggio commissionato dal Comune di Roma sono stati decretati come pericolosi e andranno abbattuti al più presto, come il nostro Comitato e l'Assemblea Nomentano-Trieste ha chiesto ripetutamente per la sicurezza del Corso". La loro descrizione è accurata: "Ci siamo recati oggi sul posto, gli operai presenti ci hanno riferito che l'albero viene abbattuto poiché Acea deve compiere dei lavori di riparazione della fogna che passa nell'area sottostante. Nel cantiere purtroppo non è presente un responsabile dell'Ufficio giardini comunale, che avrebbe autorizzato quell'abbattimento". E notano: "Il pino in questione peraltro è fra quelli che sono stati trattati con endoterapia contro la Toumeyella parvicornis solo poche settimane fa. Ci chiediamo con quale criterio vengano spesi i soldi dei cittadini. Abbiamo sostenuto le spese di un necessario monitoraggio, abbiamo pagato la endoterapia, e ora paghiamo il pezzo più caro, il sacrificio di un Pinus pinea sano e utile alla collettività che ha l'unica colpa di trovarsi troppo vicino ad una fogna". Elio Rosati ne conclude: "La nostra associazione civica, da sempre in difesa dei diritti dei cittadini, è solidale e vuole dar voce alle associazioni e comitati locali romani che si battono per preservare il verde pubblico e denunciano la mancanza di trasparenza dell'amministrazione in queste operazioni apparentemente dissennate".