Roma, commerciante antisemita a processo: 'Non voglio i tuoi figli ebrei nel mio negozio'

Simboli dell’ebraismo a Roma (Getty Images)

Roma nel 2014 uguale a Berlino nel 1938? Purtroppo sembra essere così, a giudicare da quanto accaduto nel quartiere Trieste a Roma. Un evento che si è trascinato fino a oggi e che sarà ora oggetto di un processo.

Torniamo indietro al 31 luglio 2014. Una donna, Emma Veneziano, si accinge a chiudere la saracinesca del suo negozio in viale Regina Margherita a Roma. La donna, di religione ebraica, racconta che in quel momento Leonardo Rabolini – titolare del supermercato Coin situato qualche metro più in là – comincia a insultarla pesantemente.

Secondo l’accusa, Rabolini le urla: “Non fare entrare i tuoi figli ebrei nel mio negozio“. La donna, sorpresa, chiede spiegazioni perché in passato non c’erano mai state liti di alcun tipo. Per tutta risposta, sempre secondo l’accusa, le frasi ingiuriose continuano: “Ebrei meritate di stare nei forni crematori. Siete la causa della morte di tanti palestinesi uccisi“. In seguito il commerciante imbufalito avrebbe anche assestato un calcio alla donna, rimasta ferma e senza reagire. A fermarlo alcuni passanti.

La difesa è categorica: “il nostro assistito non ha mai pronunciato quelle o altre frasi dello stesso tenore”. A complicare il quadro psicologico della faccenda, un membro della Comunità ebraica di Roma ha raccontato dinanzi ai giudici per le indagini preliminari di aver fatto un viaggio in Israele con lui.

Pare che l’aggressione sia nata da un fatto di cronaca, un’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza che aveva causato morti e feriti tra i palestinesi. L’odio antisemita provocato da questa notizia avrebbe generato una reazione da parte di Rabolini. La donna, tuttavia, non ha alcun legame con il governo israeliano: l’unico punto in comune è la religione, dettaglio che non le può assegnare alcuna responsabilità sulle bombe lanciate o meno.

Il commerciante è ora a processo con l’accusa di ingiuria aggravata dall’odio razziale e da lesioni. Le udienze ricominceranno a settembre.

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