Roma, Comune accoglie per un anno 24 vittime di tratta

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Roma, 6 ago. (askanews) - E' stato aggiudicato per 12 mesi il servizio di accoglienza in favore di 24 vittime di tratta e sfruttamento sessuale. Obiettivo: tutelare le donne inserite nei piani di protezione e inclusione per le vittime di circuiti criminali accolte nelle strutture protette di Roma Capitale, offrendo uno "spazio protetto" e, nel contempo, assicurare collaborazione agli organi di Sicurezza e di Magistratura. Lo fa sapere il Campidoglio in una nota. Le donne, in prevalenza immigrate comunitarie ed extracomunitarie, dovranno manifestare l'intenzione ad un percorso individualizzato. Saranno accolte in strutture suddivise in due lotti (12 posti ciascuno), in grado di ospitare anche i figli di minore età, gestanti o minorenni: in casa famiglia (6 posti) o avviate a programmi di semi autonomia (6) disponibili per le donne già in struttura e per le ospiti del sistema antitratta nazionale, che siano abbastanza autonome da proseguire il percorso senza dover contare sulla presenza continuativa degli operatori. La casa famiglia sarà attiva h24 con 7 operatori qualificati coordinati da un responsabile specializzato, 365 giorni all'anno. Garantirà accoglienza immediata nelle 24 ore, qualora ci siano posti disponibili, a seguito di richiesta delle Forze dell'ordine. Operativi anche i mediatori culturali. Tra gli obiettivi: protezione e assistenza; formazione professionale e inserimento lavorativo; sostegno al recupero delle condizioni psicofisiche e alla scelta di emancipazione; comprensione interetnica e integrazione culturale. Obiettivi dei programmi di semi autonomia: consolidamento dell'autogestione; recupero di rapporti personali rilevanti; sostegno all'accantonamento economico, all'autonomia alloggiativa e al percorso di conversione del permesso di soggiorno. Il servizio "Roxanne" che presidia i servizi di sensibilizzazione, contrasto e sostegno nella duplice dimensione sociale e di riduzione del danno, può prorogare il soggiorno delle donne (massimo 18 mesi) nella struttura protetta. Ciò tenendo conto dell'evoluzione del percorso e di eventuali ulteriori esigenze di protezione. "Un servizio innestato in un sistema preesistente già articolato", sottolinea l'Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. "La tratta di essere umani, di bambini e donne, specie per sfruttamento sessuale è un fenomeno che una comunità solidale deve affrontare con coraggio e preparazione. Mettiamo professionisti a disposizione delle donne, coinvolgendole in un piano personalizzato in cui siano sempre attive. Noi le affianchiamo e le sosteniamo, ma la loro scelta è fondamentale per uscire dal circuito criminale".