Roma, Corsetti(Pd): gravi illegittimità su ex cinema Metropolitan

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Roma, 23 lug. (askanews) - "Nella seduta odierna dell'Assemblea Capitolina è stata inserita un proposta di deliberazione che presenta gravi profili di illegittimità. Si tratta del progetto di riconversione dell'ex Cinema Metropolitan in spazio commerciale, a cui sono assolutamente contrario sia sotto il profilo sostanziale che sotto quello procedurale, anche alla luce delle recenti vicende giudiziarie che hanno squarciato il velo sulle sommerse azioni di corruzione e influenze illecite che hanno travolto Roma Capitale. Con il supporto degli atti disponibili ad oggi, si ha il sentore che le procedure non siano assolutamente limpide e, comunque, in alcuni casi molto forzate". E' quanto dichiara in una nota Orlando Corsetti, consigliere capitolino del Partito Democratico. "A partire dal caposaldo delle motivazioni che dovrebbero giustificare le numerose deroghe contenute nel documento ovvero il presunto interesse pubblico - aggiunge Corsetti - nella proposta infatti la rappresentazione di tale interesse sembrerebbe apparire priva di contenuti sostanziali in quanto numerose delle azioni che a questo si fanno ricondurre rientrano tra le classiche competenze di un'amministrazione pubblica: vivibilità, sicurezza e decoro urbano citati nell'atto configurano infatti un generico interesse pubblico la cui tutela e garanzia rientra tra le competenze ordinarie a cui un ente pubblico è obbligato e comunque non è tale da giustificare le numerose deroghe che verrebbero concesse all'imprenditore per la realizzazione di un vero e proprio centro commerciale dove lo spazio culturale sarebbe ridotto al solo 15%".

"C'è poi l'aspetto legato alla partecipazione il cui processo obbligatorio, seppur rispettoso dei termini previsti dalla Deliberazione C.C. n. 57/2006, è stato artatamente presentato ai cittadini nel lontano 2013 evidenziando prioritariamente l'operazione legata, allora, all'utilizzo degli oneri concessori destinati alla riqualificazione di Villa Borghese, che sarebbe stata funzionale alla riconversione del cinema Metropolitan e non viceversa, configurando di fatto una comunicazione ingannevole come si evince dalla nota del Dipartimento Urbanistica con cui si avvia il processo partecipativo - ricorda Corsetti -. E' evidente che il processo partecipativo, svoltosi nel 2013, non più attuale per la diversa destinazione degli oneri concessori che oggi verrebbero utilizzati per la riqualificazione del cinema Apollo e del cinema Airone e, presumibilmente, non valido poiché riferito ad un iter amministrativo che si è concluso con la decadenza della proposta a cui era collegato, a seguito dell'interruzione anticipata della precedente consiliatura".

"Ancora sotto l'aspetto formale voglio sottolineare che, al momento di sottoporre la proposta al parere, obbligatorio ma non vincolante, delle commissioni competenti, paradossalmente non si è ritenuto di inserire fra queste anche la commissione Cultura ed è difficile comprendere come quest'ultima non sia stata considerata "competente" sull'argomento visto che trattasi di riconversione di una sala cinematografica e di utilizzo degli oneri concessori per riqualificare altri due cinema - aggiunge ancora Corsetti -. Ho dunque richiesto, attraverso la presentazione della questione pregiudiziale, che la proposta di riconversione dell'ex cinema Metropolitan venisse bloccata per verificarne la regolarità ma il M5S respingendola ne ha riconosciuto la legittimità. Per questo trasmetterò le mie contestazioni agli organismi di controllo superiori al fine di verificare la correttezza e la validità delle procedure adottate dall'Amministrazione", conclude.