Roma, Costa: se istituzioni collaborano crisi rifiuti si risolve

Cro/Ska

Roma, 18 lug. (askanews) - Emergenza rifiuti? "Le leggi ci sono, basta un efficiente raccordo per far tornare la situazione nell'ordinario", dichiara a Famiglia Cristiana (nel numero oggi in edicola) il ministro dell'Ambiente Sergio Costa in un'intervista in cui spiega come l'aver riunito attorno a un tavolo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, abbia evitato il collasso definitivo della capitale: "Ho detto: 'Confrontiamoci su quello che ogni ente può fare, stabiliamo dei punti tecnici di collaborazione'. Le norme esistono".

Il settimanale cattolico dedica al problema della spazzatura una documentata inchiesta e, a margine, un reportage dalle tre aree più colpite: Milano (più il triangolo della diossina, nel Pavese), Roma e Palermo. La raccolta differenziata dovrebbe coprire l'80 per cento delle tonnellate di immondizia prodotta ogni anno nel nostro Paese. Arriviamo al 55 per cento per cento medio, con una forbice sensibile tra il Nord (66%), il Centro (52%) e il Sud (42%).

Sulla situazione attuale pesa anche l'ombra delle ecomafie. "Il conferimento a un termovalorizzatore costa, oggi, anche 280 euro a tonnellata, mentre con il meccanismo illecito si va da 90 a 150 euro", spiega il generale dei Carabinieri Maurizio Ferla, comandante del Noe (Nucleo operativo ecologico). In questa filiera la spazzatura di varia natura finisce a volte stipata "in capannoni in Piemonte, Lombardia e Veneto, che vengono presi in affitto da società di comodo e riempiti di materiale. In molti casi, quando i depositi sono pieni, quando magari c'è il timore dell'arrivo di un controllo, l'intero deposito viene bruciato con pericoli serissimi per la salute. Da ottobre a oggi nel Nord Italia abbiamo sequestrato 70 capannoni pieni di rifiuti che provenivano prevalentemente dal Sud".

Come risolvere i problemi una volta per tutte? "Perché il sistema del riciclo funzioni serve una differenziata di qualità, fatta con cura e rigore", assicura l'economista Andrea Gilardoni, docente alla Bocconi. Se si sbaglia la selezione nel riempiere la pattumiera, "il meccanismo si inceppa. Serve ancora un grande lavoro sul piano della cultura e della formazione".

Don Maurizio Patriciello, infine. Il parroco di Caivano (Napoli) da sempre accanto alle vittime della Terra dei fuochi, ricorda quando un pentito dalla camorra rispose al magistrato che lo interrogava: "Dottò, la monnezza è oro". E rinnova il suo impegno: "Le nostre terre fertili benedette da Dio erano diventate un immondezzaio a cielo aperto. Politici, mondo dell'informazione e dell'industria, Chiesa e gente comune: tutti dobbiamo convincerci che o risolviamo il dramma dei rifiuti, o i rifiuti continueranno a rubarci la serenità e la salute".