A Roma dal 27 al 29/9 MoJo Italia, festival del Mobile Journalism

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Roma, 23 set. (askanews) - Torna a Roma il MoJo Italia, primo festival del Mobile Journalism. Si tratta, spiega una nota diffusa dall'organizzazione dell'evento, della "più grande operazione di aggiornamento professionale totalmente gratuita e autoprodotta realizzata in Italia per imparare a sfruttare fino in fondo le potenzialità dello smartphone e prepararsi a cogliere sfide e opportunità del nuovo scenario dei media. In programma dal 27 al 29 settembre, l'evento organizzato da Associazione Stampa romana e Associazione Nazionale Filmaker offrirà seminari gratuiti validi anche ai fini della formazione obbligatoria dei giornalisti, ma aperti a videomaker, comunicatori e giovani professionisti".

"Gli smartphone - si legge nel comunicato - sono strumenti di uso quotidiano ma anche, e sempre più, dispositivi di produzione professionale per il giornalismo e lo storytelling visuale. Ma nel mondo dell'informazione se ne sfruttano davvero tutte le potenzialità? Quanto sono diffuse le competenze per creare contenuti di qualità professionale adatti alle nuove logiche dell'informazione e realmente 'mobile first'? Quali scenari potrebbero aprirsi per superare la crisi dei media tradizionali ed esplorare le opportunità sotto il profilo lavorativo e della qualità delle notizie, se lo smartphone fosse davvero al servizio di un giornalismo in tempo reale?".

"Per rispondere a queste domande, la comunità italiana del giornalismo mobile si dà appuntamento a Roma dal 27 al 29 settembre per il MOJO Italia, l'unico festival interamente dedicato al mobile journalism, che torna per il secondo anno nella Capitale. Questa edizione - dicono i promotori - conserva lo spirito iniziale: condividere sapere giornalistico, know how e competenze per contribuire al rinnovamento del settore e, nello specifico, del videonewsmaking, e consentire a prodotti sempre migliori di essere presenti sulle nuove piattaforme, ancora troppo spesso contaminate da fake news, e da distorsioni e manipolazioni delle notizie e, più in generale, dell'informazione".(Segue)