Roma: Donnoli (Sardine), 'Calenda? pedata da elettori romani sarà sonora'

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Roma, 22 ago. (Adnkronos) – “Sono fatti nostri, di chi come me per la prima volta ha votato per il Pd alle europee del 2019, che lei si sia fatto candidare ed eleggere con una forza politica nazionale per poi fondare il suo micro partito personale, tradendo gli elettori e il senso stesso di candidarsi come indipendente con una grande forza come il Pd, per contribuire a innovarlo". Così Lorenzo Donnoli delle Sardine su Fb si rivolge a Carlo Calenda.

"Mentre lei e il suo amico Renzi sacrificavate la scuola pubblica e i diritti dei lavoratori, noi 'ragazzotti' (offensivo, dato che parla di un uomo di 34 anni come Mattia Santori) subivamo quei nuovi ostacoli all’emancipazione che voi 'finti ragazzotti' avete reso leggi. Non tocca a lei parlare di coerenza quindi, o di transizione ecologica, o di rinnovamento del centrosinistra, di nuova classe dirigente, di politiche attente ai giovani, ai lavoratori che ogni giorno muoiono sul posto di lavoro, di patrimoniale, di matrimonio egualitario, nemmeno di Pd. Non ne ha diritto, lei che è campione sì di qualcosa, della negazione dei diritti sociali e civili e dell’offesa, mi permetta, se dopo anni che da cittadino e portavoce delle 6000 Sardine le scrivo un po’ più che esausto".

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