A Roma “Epifanie”, la mostra antologica di Corrado Veneziano

Image from askanews web site
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Roma, 9 nov. (askanews) - Una mostra antologica tra non-luoghi, loghi commerciali, bar code Isbn, passando per gli omaggi a La Divina Commedia di Dante e al Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. Sarà visitabile da domenica 20 novembre a giovedì 22 dicembre, presso Spazio Veneziano a Roma, "Epifanie", la nuova personale di Corrado Veneziano, a cura di Francesca Barbi Marinetti con la collaborazione di Alessia Rosati. Tra le opere esposte c'è anche l'anteprima assoluta della mostra di Veneziano più importante del 2023: un lavoro dedicato al più geniale storico dell'arte italiana, Giovanni Battista Cavalcaselle, focalizzato sul suo conflitto tra classicismo e sperimentazione. Epifanie è aperta al pubblico dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20. Per visite in altri orari, telefonare al 366-1344326. Ingresso libero.

Le epifanie sono apparizioni soprattutto divine: mitologiche, religiose, sovrannaturali. Corrado Veneziano riprende questo senso della sorpresa visiva e lo lega con la scoperta dell'inaspettato all'interno del quotidiano. Si tratta di epifanie squisitamente umane, ma non per questo meno suggestive e fascinose. Come hanno rimarcato i suoi precedenti critici e curatori, da Achille Bonito Oliva a Marc Augé, Veneziano sollecita un "esercizio dello sguardo", proteso a cogliere, tra marciapiedi e binari, occasioni di piacere, ricerca interiore e poesia.

Epifanie in questa prospettiva sono anche le scritture, laddove allentino la loro centralità grammaticale per farsi forma pura. Ed epifanie letterarie sono anche i connessi bar code editoriali, i Morse code, i loghi e i marchi commerciali: tutti reinterpretati e liberati sulla tela. Con tali premesse, anche due recenti lavori di Corrado Veneziano - Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e La Divina Commedia di Dante Alighieri - partecipano all'avventura di questi segni ordinari che si fanno arte. Si tratta di tele che riprendono gli schizzi di Leonardo dedicati a mai realizzati strumenti musicali e artigianali, e di alcune terzine di Dante, che Veneziano accosta al figurativo.

La personale espone infine alcune tele dedicate alle "investigazioni" di Giovanni Battista Cavalcaselle, forse l'epifania più autentica e profonda di Corrado Veneziano. "Si tratta di una parziale anticipazione e un primissimo confronto con il lavoro che Veneziano sta da tempo portando avanti - ha dichiarato la curatrice Francesca Barbi Marinetti - una ricerca approfondita sullo studioso veneto e allo stesso tempo in rapporto con l'arte italiana, soprattutto rinascimentale. L'artista ridipinge i 'taccuini da viaggio' di Cavalcaselle, reinterpretandone schizzi, frecce, didascalie. Recupera i dettagli più minuziosi e le scoperte del geniale storico. In tal modo, contribuisce a tracciare sorprendenti e rinnovate linee di storia dell'arte e di storia degli artisti italiani".