Roma, evasioni fiscali per oltre 100 mln: 21 interdizioni - punto -2-

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Roma, 14 ott. (askanews) - L'indagine ha consentito di apprezzare la validità dei plurimi presidi antiriciclaggio previsti dall'ordinamento italiano che, quando integrati dall'azione degli organi investigativi, consentono anche di intercettare gravi fenomeni di evasione fiscale e di utilizzo illecito del contante: infatti, grazie alle numerose segnalazioni di operazioni sospette elaborate dai diversi intermediari finanziari e poi approfondite dai finanzieri, sono state individuate le anomale movimentazioni nei conti bancari dei membri del sodalizio. Esemplare è il caso di uno dei soggetti attinti dagli odierni provvedimenti in esecuzione, che, pur disoccupato e nullatenente, ha visto in circa sei mesi transitare sul proprio conto bancario oltre 5 milioni di euro.

Ora, dunque, l'autorità giudiziaria capitolina ha emesso, nei confronti dei capi e dei loro più stretti collaboratori, una misura di sequestro preventivo e per equivalente per un importo totale di circa 20 milioni di euro, quale profitto dei reati di omessa presentazione delle dichiarazioni Iva, emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio ed auto-riciclaggio, nonché il sequestro preventivo di 12 società cartiere e di 1 sito internet.

A 21 persone fisiche, "clienti" dell'organizzazione criminale, sono state notificate altrettante misure cautelari di interdizione all'esercizio di attività professionale, d'impresa e dagli uffici direttivi.

I militari hanno anche bloccato i saldi dei conti correnti e degli altri rapporti finanziari intestati o riconducibili agli indagati, compresi depositi titoli e cassette di sicurezza, effettuando perquisizioni locali per reperire denaro contante, titoli al portatore e altri valori nella loro disponibilità.

Oltre 50 i militari impiegati nell'operazione.