Roma, evasioni fiscali per oltre 100 mln: 21 interdizioni - punto

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Roma, 14 ott. (askanews) - Con un'operazione chiamata "Easy money", i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla Procura di Roma, hanno eseguito tra le province di Roma e Latina una serie di sequestri e misure interdittive personali, emesse dal gip del Tribunale di Roma, nei confronti di appartenenti ad un'organizzazione criminale dedita all'emissione di fatture false, al riciclaggio e all'auto-riciclaggio.

Le indagini hanno disarticolato un gruppo criminale accusato di sistematiche evasioni fiscali per oltre 100 milioni di euro nonché operazioni di riciclaggio e auto-riciclaggio dei proventi illeciti così costituiti per oltre 55 milioni di euro.

L'organizzazione era stata già stata colpita a fine 2017, quando furono arrestati, sempre su disposizione del gip capitolino, 4 imprenditori romani ritenuti gli ideatori del complesso sistema di frode.

Le indagini hanno consentito di individuare altre persone attive nella struttura criminale, cui erano assegnati compiti ben determinati come la costituzione di società "cartiere", la predisposizione di false fatture ed il riciclaggio del denaro corrisposto a fronte del pagamento dei documenti fiscali emessi. Significativa anche l'attività di procacciamento dei nuovi clienti svolta da un commercialista romano, il quale, a conoscenza, per ragioni professionali, delle condizioni finanziarie dei suoi assistiti, li indirizzava abilmente a servirsi delle prestazioni dell'organizzazione.

I clienti finali, ai quali gran parte delle somme venivano poi retrocesse sotto forma di contanti, potevano così avere la disponibilità di denaro da utilizzare senza correre il rischio che le transazioni fossero "tracciate" attraverso i canali ufficiali.

(Segue)