Roma, ex presidente Ama: arriva assessore Ambiente senza rifiuti

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Roma, 23 lug. (askanews) - "Dopo il generale di Brigata messo a capo del dipartimento Ambiente di Roma, l'ufficio che gestisce sia i rifiuti che il verde pubblico, che si è dimesso dopo appena un mese dalla nomina e dopo sei mesi di mancata nomina dell'Assessore all'Ambiente e ai Rifiuti dopo le dimissioni della Montanari, la Sindaca Raggi sembra aver scelto un nuovo nominativo per l'Assessorato, una grillina doc, già candidata per il partito 5Stelle nel XIV Municipio, escludendo però la delega ai rifiuti". E' quanto dichiara l'ex Presidente di Ama Piergiorgio Benvenuti oggi portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. "Vorremmo semplicemente ricordare alla probabile Responsabile dell'Ambiente che la Capitale d'Italia è la città con più ettari di verde d'Europa, per estensione e varietà, per bellezze storico-archeologico, paesaggistiche ed architettoniche delle proprie ville. Patrimonio ambientale che rappresenta il 67% del territorio comunale ovvero 85mila ettari sui 129 mila ma che per mancanza di manutenzione in questi ultimi tre anni da risorsa si è trasformata in un pericolo per caduta di alberi e rami. Gli alberi continuano a crollare a un ritmo che non si vedeva da tempo, +730% di crolli, solo dal 2016 al 2018", aggiunge l'ex presidente Ama. "A questo punto è d'obbligo ricordare alla Sindaca Raggi che terrà la delega ai rifiuti che la situazione della raccolta e dello spazzamento delle strade è fuori controllo - aggiunge Benvenuti -, anche i noti summit con Ministero e Regione Lazio non stanno producendo risultati, tanto che si ipotizza da parte di cittadini e comitati una richiesta di risarcimento sulla tariffa pagata dagli utenti. Ora vi è anche l'effetto caldo estivo e la situazione rifiuti a Roma è veramente gravissima con una puzza insopportabile nei pressi dei cassonetti ormai abbandonati e non più svuotati da giorni. Gabbiani, topi e piccioni, oltre alle blatte che si alimentano fra i rifiuti sono ormai ben visibili e sempre più frequenti in città, tanto da impegnare anche i turisti in foto che poi fanno il giro della rete". "E' un lontano ricordo la sanificazione periodica di tutti i cassonetti con gli enzimi che eliminavano cattivi odori e criticità igienico-sanitario. Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale è ormai ripreso dai mezzi di comunicazione nazionale ed anche estera con un danno all'economia, al turismo ed al commercio di Roma, oltre all'immagine dell'intero Paese. Una situazione che non ha precedenti nella gestione dei rifiuti a Roma - prosegue Benvenuti - con una raccolta differenziata al palo ed un incremento della produzione dei rifiuti indifferenziati di quasi il 6% nell'ultimo anno, con responsabilità che vanno dalla mancanza di un vero e proprio piano dei rifiuti regionale ed una carenza nella programmazione comunale e dei vertici Ama che si sono succeduti in questi ultimi anni e che ancora non riescono ad approvare due bilanci, il 2017 e 2018 e che ancora non sono riusciti ad approvare il piano industriale della municipalizzata". "E' necessario un futuro diverso per i cittadini di Roma, per i lavoratori di AMA, per la gestione del verde pubblico, per l'immagine e l'efficienza della Capitale d'Italia", conclude.