Roma, ex presidente Ama: atto Raggi su Civitavecchia impossibile

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Roma, 26 nov. (askanews) - "Virginia Raggi, in qualità di sindaca della Città Metropolitana di Roma, ha firmato un'ordinanza per consentire il conferimento da parte di Ama di ulteriori 1.000 tonnellate al giorno di rifiuti nella discarica di Civitavecchia. Problemi non da poco, la mancanza di concertazione con l'amministrazione di quel territorio, nettamente contraria, ma anche la posizione del titolare della Società MAD, Valter Lozza, che sostiene che si potrebbe conferire solamente 100 tonnellate in più e non 1.000, i codici del rifiuto infatti non consentirebbero all'impianto di riceverli. Un provvedimento adottato d'urgenza per scongiurare una situazione di presenza dei rifiuti in strada senza precedenti, a causa della chiusura temporanea dell'impianto di Colleferro che comunque terminerà la sua funzione il prossimo primo gennaio, ed infatti la Capitale è già sommersa. Era necessario quindi da tempo programmare adeguate alternative e soluzione in vista della chiusura di Colleferro. Anche il provvedimento momentaneo verso Civitavecchia risulta al momento non praticabile, peraltro ormai è totalmente in affanno anche l'unico TMB Ama in funzione, quello di Rocca Cencia, e prosegue a Roma l'incapacità di questa amministrazione di programmare soluzioni adeguate in materia di rifiuti". E' quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, già presidente di Ama dal 2011 sino a gennaio 2014 ed oggi Portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

"Il tutto si aggrava per la mancanza dei pagamenti agli impianti di conferimento, ma anche questa motivazione era ben immaginabile senza l'approvazione dei bilanci, a partire di quello del 2017 e quindi con linee di credito revocate e la mancanza del piano industriale che non è ancora stato discusso ed approvato - aggiunge Benvenuti -. Intanto la raccolta differenziata che nel gennaio del 2014 era arrivata alle soglie del 40%, è oggi dopo anni solo al 43,9%, peraltro la percentuale invece di aumentare diminuisce, la prima volta nella storia della Capitale, ed un incremento della produzione dei rifiuti indifferenziati di quasi il 6% nell'ultimo anno"."Ennesimi errori, a danno dei cittadini romani, dell'economia della Capitale, dell'immagine dell'Italia, di un possibile pericolo sanitario, della vita della municipalizzata più grande d'Europa e dei suoi dipendenti - conclude Benvenuti -. Un settore quello dei rifiuti a Roma che ha necessità di competenze, di soluzioni immediate e programmate per il futuro, ed a questo punto è semplice considerare che solamente un Commissariamento potrà dare adeguate risposte, scongiurando ulteriori danni".