Roma, Fassina: inaccettabili fatti ieri e arroganza Lemmetti

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Roma, 2 ott. (askanews) - "Carissime compagne e compagni, mi dispiace non essere lì con voi. Sto bene, ma il triste pomeriggio di ieri mi ha lasciato qualche ammaccatura al torace. Sono bloccato a casa". Lo scrive il consigliere comunale di Sinistra per Roma e deputato Stefano Fassina alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi pomeriggio saranno in piazza del Campidoglio per protestare contro la dismissione di Roma metropolitane e l'attacco ai lavoratori. Fassina è stato dimesso ieri sera tardi dall'ospedale San Giovanni e deve osservare un periodo di riposo. "Ieri, i diritti di lavoratrici e lavoratori sono stati calpestati. L'arroganza dell'Assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Roma è inaccettabile - attacca Fassina -. Chi ha responsabilità di governo deve sempre cercare il dialogo, in particolare quando il dialogo è invocato dai lavoratori. Quanto è accaduto ieri a Roma Metropolitane è inammissibile in un Paese democratico. La Ministra Lamorgese ha disposto un'indagine interna. Speriamo si concluda al più presto e accerti i responsabili di fatti che non si devono più ripetere". "Il presidio oggi è importante sia per denunciare la violazione del diritto a difendere il proprio lavoro - aggiunge Fassina - sia per contrastare lo sciagurato disegno portato avanti dalla Giunta Raggi. Attenzione a non sottovalutare il comportamento dell'amministrazione: non siamo di fronte a improvvisazione e incompetenza. Siamo di fronte al sabotaggio programmato delle principali e più appetibili aziende municipali capitoline per privatizzarne le attività più idonee a generare profitti e rendite da monopolio naturale". Quanto avviene per Roma Metropolitane "non è un caso isolato, è l'applicazione di un modello, lo stesso applicato su Farmacap e su Ama - secondo Fassina -. Lo scenario per il welfare cittadino, per i servizi fondamentali e per lavoratrici e lavoratori delle aziende comunali diventa ancora più drammatico in considerazione delle difficoltà di Atac, dell'ulteriore appalto al massimo ribasso per le mense scolastiche e per l'immobilismo su Roma Multiservizi. Gli obiettivi immediati sono chiari. Su Roma Metropolitane va ritirato il piano di liquidazione e i conseguenti 45 licenziamenti". Su Farmacap, secondo Fassina "va nominato il Cda e finanziato il rilancio come azienda speciale interamente comunale. Sulle mense, va archiviato il bando ancora oggetto di contenzioso, prorogato il contratto in essere e nel frattempo definito un bando per il 2020-2023 vincolato alla qualità e a decenti condizioni del lavoro". "In ogni caso - conclude Fassina - care compagne e compagni saremo sempre al vostro fianco, il 15 Ottobre e allo sciopero generale, per fermare l'ennesimo saccheggio di Roma e affermare diritti e dignità del lavoro. Vi abbraccio tutte e tutti".