Roma, Fassina: inspiegabile attacco polizia e arroganza Lemmetti

Sis

Roma, 3 ott. (askanews) - "Sono un po' ammaccato, ho una contusione toracica, ma niente di rotto, recupererò presto. Abbiamo provato ad evitare che entrasse il collaboratore dell'assessore Lemmetti per consegnare l'atto di liquidazione, c'è stata una forzatura inspiegabile da parte della polizia, anche perché non aveva neanche un atto da consegnare, era una comunicazione verbale che doveva fare al presidente di Roma metropolitane e poteva farla anche il giorno successivo". Così Stefano Fassina, deputato e consigliere del Comune di Roma, intervenuto ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta", su Radio Cusano Campus. Lemmetti, secondo Fassina "si dimostra sempre più arrogante, indisponibile al dialogo e si comporta sempre più come se fosse il padrone di Roma. C'è una deriva preoccupante per tutte le municipalizzate. La giunta Raggi sta portando avanti un vero e proprio sabotaggio delle municipalizzate romane, da Farmacap ad Ama, per arrivare alla liquidazione e svendere le parti migliori ai privati, non vedono l'ora di fare business. Sono state scientificamente aggravate le condizioni delle municipalizzate, per aizzare i cittadini ed indirizzare il consenso verso le privatizzazioni che dovrebbero salvare queste aziende. A Roma , anziché per risanare, si lavora per il fallimento e ci si riesce purtroppo. L'assessore Lemmetti, in modo coperto, persegue un'agenda di privatizzazioni. Al prossimo consiglio straordinario sulle municipalizzate chiederemo alla sindaca di sostituire Lemmetti e voltare pagina oppure assumersi la responsabilità in prima persona di questa strategia finalizzata alle privatizzazioni". Sulla carica della polizia, Fassina ha aggiunto: "ringrazio il ministro Lamorgese perché si è subito impegnata per ricostruire quanto è accaduto. Per quanto riguarda le critiche all'operato della polizia mi pare siano venute in abbondanza, sono state presentate interrogazioni in Parlamento quindi non mi pare siano mancate proteste. Quello che è avvenuto è inquietante -ha dichiarato Fassina- io ho grande rispetto per le forze di polizia dopodichè c'è stato un errore l'altro pomeriggio perché il presidio era autorizzato, stavamo sul marciapiede, stavamo dentro l'atrio di una società comunale, quindi si poteva gestire col dialogo. L'assessore Lemmetti neanche ha avuto il coraggio di venire personalmente, ha mandato un collaboratore. Abbiamo chiesto di poter parlare con l'assessore, cercando una soluzione che evitasse lo scontro. L'assessore si è rifiutato e chi aveva il comando delle forze di polizia ha voluto fare una forzatura grave ed inspiegabile".