Roma, Federazione Artisti Lazio: “Serve grande progetto culturale”

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Roma, 16 lug. (askanews) - La cultura volano dell'economia e strumento di evoluzione del Paese insieme alla rigenerazione urbana. Questi devono essere gli obiettivi da conseguire con un cambio di passo, un energico passo in avanti che Roma deve fare per ritrovare sé stessa e la dimensione che veramente merita. Lettera aperta della Federazione Italiana Artisti Lazio al sindaco di Roma per la rivalutazione della Capitale.

"E' necessario - si legge - valorizzare i grandi spazi di iniziative e di lavoro rappresentati dalle molteplici opportunità che Roma offre. Individuare e attuare nuovi piani di sviluppo in modo produttivo e qualificato con un salto di qualità e di mentalità prima di tutto nella definizione di una programmazione culturale, degna di questo nome, e di una cooperazione e coprogettazione più efficace, collaborativa e competente delle professionalità, dei ruoli di quanti lavorano in questo comparto.

Gli strumenti di cui Roma ha bisogno per realizzare un progetto ambizioso in grado di fare sistema con la città sono: applicare il principio di "Cultura Servizio Pubblico" passando dal contributo economico al finanziamento pubblico, modificando così il regolamento comunale della concessione di contributi alla attività; moltiplicare gli elementi di inclusione e di integrazione a favore delle fasce più esposte al disagio e alla discriminazione; favorire la crescita di percorsi ed esperienze stabili nel tempo e ben inserite nei territori, superando la logica "dell'eventismo"; accrescere la sensibilità verso i temi ambientali e la biodiversità di cui Roma è un esempio unico a livello mondiale; facilitare il riuso efficace degli spazi pubblici inutilizzati, creando almeno un grande luogo culturale in ogni quartiere, come laboratori di idee e poli aggreganti di attività; abolire la delibera 140 e deliberare definitivamente che il valore della cultura è un valore pari a quello economico; sburocratizzare, parola d'ordine e fondamentale per il rinnovamento culturale cittadino; favorire il dialogo tra le grandi Istituzioni Culturali (es. Teatro di Roma, Teatro dell'Opera, Auditorium Parco della Musica) e gli operatori della città; ridare dignità e giusta funzione alle grandi Kermesse Culturali (es. Estate Romana, Notte Bianca, Il Carnevale); aprire tavoli di co-programmazione e co-progettazione tra Comune, Scuole e reti di Associazioni per interventi laboratoriali delle Arti performative; fare interagire gli assessorati alle politiche culturali, alle politiche scolastiche e quelle sociali con le forze del Terzo Settore per un piano di rinascita culturale della città come strumento di prevenzione e di presidio del territorio, anche in previsione dei fondi legati al PNRR; dar finalmente vita e attuazione alla Legge 717/49.

Occorrono strumenti di rapido intervento per ridare slancio alla cultura e restituirle un ruolo cardine nello sviluppo e nella sostenibilità di Roma.

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