Roma: Gatti (AssoHotel), '50% alberghi chiusi, a rischio tra i 4 e i 6mila posti di lavoro'

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Roma, 24 ago. (Adnkronos) – Il 50 per cento degli hotel a Roma sono chiusi con 6mila posti di lavoro a rischio, il recupero delle presenze turistiche non supera il 30 per cento mentre il governo ha detto stop ad ogni forma di sostegno. E’ il grido d’allarme, lanciato da Francesco Gatti, presidente di AssoHotel Roma sulla situazione alberghiera nella capitale. "Un bilancio con aspetti drammatici, a 18 mesi dal primo lockdown per il Covid 19. I numeri sono ancora pesantemente negativi al di la delle dichiarazioni di maniera, che spargono ottimismo negando una realtà che appare evidente a tutti”.

Le città d‘arte, che avevano rappresentato nel 2019 oltre il 40% delle presenze turistiche e del fatturato del settore hanno subito (al contrario delle località stagionali di mare e di montagna) perdite fino al 90% con un recupero che non supera il 30% delle presenze avute nel 2019. Solo Roma “segna circa 600 hotel chiusi e con la prossima fine della cassa integrazione si metteranno a grave rischio tra i 4mila e i 6mila posti di lavoro”. Sul banco degli accusati – secondo il presidente di AssoHotel Roma – il Governo, che “ ha pensato di esaurire ogni forma di sostegno (Bonus Affitti, Credito Agevolato, Bonus 110%, Interventi su contributi e tasse, etc.…), immaginando, probabilmente, che l’emergenza sia superata”; la regione, “grande assente nel formulare una incisiva strategia di ripresa con una riforma del settore impostata e ferma, scritta senza il preventivo contributo degli interessati”; il comune di Roma, che “ha usato aziende di tutta la filiera come un bancomat prelevando imposte e tasse fuori mercato per servizi non resi, senza nessuna preoccupazione di garantire competitività verso i nostri concorrenti europei”.

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