Roma, genitori a Raggi: nidi XI Municipio chiusi a settembre

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Roma, 30 lug. (askanews) - "Gentilissima sindaca Raggi, i genitori del Municipio XI e l'associazione Genima, genitori nidi e materne di Roma, le scrivono per portare con estrema urgenza alla sua attenzione la criticità di 7 nidi chiusi su 16 nel municipio XI. Più di 400 bambini a settembre non potranno frequentare il nido per il necessario adeguamento antincendio delle strutture". Lo scrivono alla sindaca di Roma Virginia Raggi i genitori dei bambini dei nidi del Municipio XI, la cui Giunta M5S è caduta qualche mese fa.

"Siamo consapevoli e concordi che gli interventi sulla sicurezza dei nidi siano fondamentali e indispensabili. Tuttavia riscontriamo che l'organizzazione che l'XI municipio si è data nel pianificare il cronoprogramma degli interventi, non abbia considerato minimamente il disagio arrecato alle famiglie, come invece altri municipi hanno fatto", spiegano le famiglie. "Non essendoci più una Giunta municipale i genitori si sono rivolti ai dirigenti municipali del dipartimento educazione - raccontano i genitori - nonché agli uffici tecnici, chiedendo di persona e via mail ai contatti municipali, ricevendo prima spiegazioni ma non soluzioni, poi un passaggio di competenze in cui la direzione socioeducativa scriveva di parlare con la direzione tecnica e viceversa, e negli ultimi giorni non arrivano neanche più risposte ai solleciti di riscontro inviati via mail. L'associazione Genima si è a sua volta rivolta all'assessorato comunale alla Scuola e alla Persona".

Così i genitori chiedono aiuto alla sindaca: "Non avendo avuto riscontri risolutivi scriviamo a lei e a tutti gli attori fino ad oggi coinvolti le seguenti richieste: Una soluzione che eviti la mancata frequenza del mese di settembre, ad esempio con il dislocamento dei bambini nella altre 9 strutture disponibili, in nidi privati convenzionati o che finanzi soluzioni alternative private; Date certe di inizio e fine lavori per tutti i 7 nidi coinvolti, per dare informazioni attendibili e trasparenti a tutte le famiglie e la possibilità di organizzarsi in tempo", concludono.