Roma, giovane morì in casa: madre chiede non sia chiuso il caso -2-

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Roma, 17 lug. (askanews) - "Il giudice mi ha spiegato, ma sono anni che aspettiamo. Non c'è pace". In un santino con la foto di Mirko si legge: "Sta vita dura n'soffio te schiaffeggia e poi va via, ma alla fine l'importante è la bona compagnia". La sera del 30 novembre madre e figlio andarono insieme al Bingo, dove lui doveva cantare e poi guidare il karaoke. "Ad un certo punto arrivò un suo amico e lui mi lasciò sola. Lui sparì per un po' e tornò quando la serata era finita, pareva stordito". Mirko, secondo la mamma, non aveva "cattive abitudini", non fumava e con il bere "ci andava piano, lo aveva promesso".

Marina riprende poi il suo racconto: "Quando andammo in macchina lui mi disse 'ti ho delusa?'. Quando arrivammo a casa, lui spiegò che per la notte avrebbe dato ospitalità al suo amico che era stanco. Al mattino quello mi suona e dice che Mirko sta male. Vado e cerco di farlo rinvenire. Proviamo a fare qualcosa, strillo, chiedo aiuto". La Procura ha già chiesto l'archiviazione una volta. Adesso il procedimento è di nuovo davanti giudice. "Dice che si può fare qualcosa? Posso sperare nell'udienza di novembre?", chiede quasi senza voce la signora Marina.