##Roma, Gualtieri debutta in Aula e apre spazi all’opposizione

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Roma, 4 nov. (askanews) - Debutto con lungo applauso in Aula Giulio Cesare per il neoeletto sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha giurato di fronte all'Assemblea capitolina, gremita di parenti e staff degli eletti, per il 65% alla prima esperienza in Campidoglio. La ex sindaca Virginia Raggi non si concede alla stampa, ma posta su Fb una foto dal suo seggio, a destra della presidenza, con la quale ricorda: "Più di 200mila cittadini mi hanno votata. Roma è la città che amo, ci sono tanti progetti da continuare e portare a termine per migliorarla". Alla guida dell'Aula arriva la dem Svetlana Celli che nel discorso d'insediamento promette che l'Assemblea "non sarà mai una fortezza chiusa in un Palazzo" e per connotare il suo mandato cita l'ex sindaco Ernesto Nathan: "Prometto poco per mantenere tanto". Gualtieri sceglie, nel discorso che segue la presentazione all'Assemblea capitolina della sua Giunta, una linea di apertura e dialogo con le minoranze, sui temi strategici per il rilancio della città: Pnrr, Giubileo e Expo. "Auspico che su tali temi anche in questa Aula si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza - ha sottolineato Gualtieri - anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l'azione dell'amministrazione". Il sindaco aveva già annunciato in campagna elettorale la creazione di due commissioni di scopo per gestire Giubileo e Expo che insieme alla commissione Trasparenza potrebbero toccare alle opposizioni. In attesa della quadra tra maggioranza e opposizione, l'appoggio del voto incrociato tra M5S e Fdi porta alla vicepresidenza dell'Assemblea l'ex capogruppo M5S Paolo Ferrara, al fianco di Carmine Barbati della Lista Civica Gualtieri e Fabrizio Santori della Lega alla segreteria, insieme a Claudia Pappatà del Pd. Un sostegno che, stando ai rumors di Palazzo Senatorio, dovrebbe portare Andrea De Priamo o Lavinia Mennuni di Fdi alla presidenza della commissione capitolina Trasparenza e un ruolo di primo piano per il M5S nelle commissioni Expo e Giubileo. L'ex candidato sindaco Carlo Calenda, il più attivo nei corridoi, constata l'esclusione della sua lista dagli scambi di cortesie di minoranza, e tuona contro Meloni e M5s tra la buvette e Twitter: "Abbiamo assistito al primo accordo sottobanco M5s-FdI con la scusa da parte della destra che noi abbiamo detto 'votate Gualtieri". E ancora: "Accordo all'Assemblea Capitolina tra Fdi e 5S per spartirsi le cariche consiliari - ha ribadito su Twitter -. La logica è la seguente: siccome i 5S (alleati del Pd) non hanno appoggiato Gualtieri, Meloni gli regala vicepresidente e presidente della Commissione Expo. La politica della Meloni per Roma", conclude Calenda. A margine della seduta gli risponde il capolista della civica di Raggi Antonio De Santis: "Oggi Calenda raccoglie i frutti delle proprie ambiguità. Vorrebbe ricoprire i ruoli che spettano alle opposizioni e non accetta che la vice presidenza dell'aula vada ad M5s". "Avrebbe voluto continuare a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte - aggiunge De Santis -. Stavolta invece la botta l'ha presa lui e dovrebbe solo accettarlo con fair play", conclude. L'Assemblea capitolina che si è insediata oggi vede tra i banchi della maggioranza, composta da 28 consiglieri, 18 consiglieri del Partito democratico: la capogruppo Valeria Baglio, Giulia Tempesta, Giovanni Zannola, Valeria Baglio, Andrea Alemanni, Yuri Trombetti, Erica Battaglia, Carla Consuelo Fermariello, Claudia Pappatà, Nella Converti, Mariano Angelucci, Riccardo Corbucci, Lorenzo Marinone, Antonio Stampete, Gianmarco Palmieri, Daniele Parrucci, Antonella Melito e Cristina Michetelli. Gli altri dieci seggi spettano quattro alla Civica Gualtieri (CG), Giorgio Trabucco, Carmine Barbati, Elisabetta Lancellotti, Tommaso Amodeo, Rocco Ferraro; due a Sinistra civica ecologista, Alessandro Luparelli, il capogruppo, e Michela Cicculli; due a Roma futura, Giovanni Caudo, il capogruppo, e Tiziana Biolghini; uno a Demos, Paolo Ciani; uno ai Verdi, Nando Bonessio. Tra i banchi dell'opposizione siedono 18 consiglieri: sei di Fratelli d'Italia, il capogruppo Giovanni Quarzo, Andrea De Priamo, Rachele Mussolini, Francesca Barbato, Federico Rocca, Lavinia Mennuni; due della Lega, la capogruppo Simonetta Matone e Fabrizio Santori; quattro del M5s e uno della lista Civica per Raggi, la capogruppo Linda Meleo, Virginia Raggi, Paolo Ferrara, Daniele Diaco, Antonio De Santis; cinque della lista Civica Calenda, la capogruppo Flavia De Gregorio, Carlo Calenda, Dario Nanni di Azione, Valerio Casini e Francesca Leoncini di Italia viva.

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