Roma, Gualtieri: "Veloci con affrancazioni per completare opere piani di zona"

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Tra primi provvedimenti trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà

Velocizzare le pratiche per le affrancazioni dal prezzo massimo di cessione degli appartamenti acquistati da centinaia di migliaia di romani nei piani di zona della Capitale, rinforzando gli uffici comunali competenti con personale adeguato, e l'adozione in Giunta della delibera per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà di decine di migliaia di alloggi costruiti con contributi pubblici nei Peep di Roma. Roberto Gualtieri, candidato sindaco del centrosinistra, intende affrontare in questi termini due problemi annosi che interessano oltre 200mila cittadini e ha esposto le linee di azione nel corso di un incontro con i comitati dei cittadini, alla presenza dell’assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, del capogruppo del PD in Assemblea Capitolina, Giulio Pelonzi, e della capogruppo del PD in Consiglio regionale, Marta Leonori.

Da ministro dell’Economia Gualtieri ha affrontato la vicenda relativa alle affrancazioni delle case in diritto di superficie e di proprietà varando nel novembre 2020 il decreto che semplifica la possibilità di svincolarsi dal prezzo massimo di cessione dietro il pagamento di un corrispettivo, consentendo così l’eventuale vendita o affitto degli appartamenti a prezzo di mercato. Questa misura ha determinato il dimezzamento del canone di affrancazione e ha messo gli uffici comunali competenti nella condizione di lavorare le pratiche con più efficienza e velocità. Inoltre, il provvedimento ha introdotto la possibilità per i privati di rateizzare l’importo, dietro la presentazione di una garanzia fideiussoria, e non ha previsto una soglia minima di pagamento, diversamente da quanto deciso dal Comune di Roma nel 2016 che aveva stabilito un ammontare di 2.500 euro.

"L’amministrazione uscente ha sostanzialmente bloccato le pratiche sulle richieste di affrancazione creando un danno enorme ai cittadini e alle casse del Comune- ha detto Gualtieri- Sono circa 8mila le domande pendenti e la platea dei soggetti potenzialmente interessati a svincolarsi dal prezzo massimo di cessione è pari a circa 180mila richiedenti. Pertanto, è necessario facilitare e sveltire la conclusione di queste pratiche, fornendo agli uffici il personale adeguato, per dare in questo modo maggiori certezze ai cittadini e consentire al Comune di ottenere le risorse idonee a completare le opere pubbliche primarie di tanti piani di zona, cioè strade, fogne e illuminazione, che la giunta Raggi ha dimenticato fino a farsi ‘commissariare’ dalla Regione Lazio".

Cinquantasei milioni di euro di risorse del decreto Cura Italia sono stati recuperati dalla Regione e impiegati per realizzare, attraverso Astral, le opere pubbliche in 15 piani di zona. I cantieri sono già iniziati a Settecamini-Casal Bianco, Monte Stallonara, Massimina e Collefiorito e i lavori sarebbero pronti a partire anche in altri tre piani ma il Comune tarda nel presentare i progetti.

"Noi intendiamo proseguire il percorso instaurato con la Regione, cercando di sfruttare al meglio le risorse, completare i piani di zona favorendo la costruzione di nuove abitazioni in edilizia agevolata e allo stesso tempo- ha proseguito Gualtieri- vogliamo che Roma torni ad essere proattiva nel reperire i fondi necessari alla realizzazione di quelle opere pubbliche necessarie a salvare dall’abbandono tanti pezzi della periferia della città".

I titolari della maggior parte degli alloggi gravati dal vincolo del prezzo massimo di cessione/canone di locazione vantano solamente un diritto di superficie su questi alloggi e non una piena proprietà, in quanto il Comune, fino alla scadenza della convenzione (per un massimo di 99 anni), rimane proprietario del terreno su cui è stato realizzato l’immobile. "Proprio per dare maggiori certezze a chi negli anni ha acquistato alloggi di edilizia convenzionata in diritto di superficie, tra i primi provvedimenti della mia Giunta ci sarà l’approvazione di una delibera per la trasformazione del diritto di superficie in quello di piena proprietà- ha annunciato Gualtieri- Questa misura contribuirà anche a fornire ulteriori garanzie ai truffati dalle cosiddette ‘cooperative canaglia’, alle quali la Regione Lazio ha revocato i finanziamenti pubblici, per tutelare il loro diritto all’abitazione acquistata legittimamente".

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