A Roma “Haiku”, in mostra le magie su carta di Domenica Regazzoni

Image from askanews web site
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Roma, 19 set. (askanews) - Dal 5 ottobre in mostra a Roma presso Galleria SpazioCima "Haiku" con le opere dell'artista lombarda Domenica Regazzoni che rimandano all'antica arte giapponese. Circa trenta quelle esposte, visitabili fino al 5 novembre, in cui la poesia prende forma, reinterpretando proprio tali componimenti orientali, attraverso suggestive opere su carta.

L'esposizione, curata e organizzata da Roberta Cima, ripropone il filone creativo intrapreso dall'artista a partire dagli anni Novanta, da sempre mirato a sintetizzare le immagini di variegate forme poetiche (dalle liriche di Antonia Pozzi ai testi delle canzoni di Mogol e Lucio Dalla), alla ricerca di un punto d'incontro tra le diverse arti. Con questa mostra, ispirata anche dall'antica tecnica Kintsugi, cioè l'arte di rimettere insieme i cocci con l'oro, Domenica Regazzoni raccoglie frammenti provenienti da altri lavori, componendo nuove forme e liberando rinnovate emozioni. "L'haiku è una manciata di parole e di colori in cui non conta tanto ciò che viene detto - ha spiegato l'artista - quanto proprio il non detto, ciò che sta dietro. Queste brevi poesie giapponesi mi hanno aiutata a raccogliere i frammenti del mio lavoro e a ricomporli in nuove emozioni". Una passione per la manualità ereditata dalla figura paterna, Dante Regazzoni, considerato tra i maggiori esponenti della liuteria italiana del Novecento. Musica, parole, gesti e colori si fondono così nei collages e nelle incisioni monoprint esposte negli spazi espositivi.

Domenica Regazzoni (Valsassina, 1953) ha iniziato a dipingere nei primi anni Settata, frequentando i corsi dell'Accademia di Brera. Ha abbandonato poi la pittura figurativa per un'impostazione più astratta e informale, esponendo in gallerie giapponesi di Tokyo e Kyoto e in prestigiose sedi italiane. Nell'ultimo quindicennio si è avvicinata alla scultura e alla grafica, collaborando a lungo con lo storico laboratorio di Giorgio Upiglio. Nel 2012 ha iniziato il suo sodalizio con le istituzioni culturali governative di Shanghai. Ha partecipato alla 54esima edizione della Biennale di Venezia e alla seconda Triennale delle arti visive di Roma. Dal 2009 una sua grande scultura "The broken violin" è collocata in permanenza nel Coltea Park in piazza dell'Università di Bucarest.