Roma, Iannone (RSR): trasformare i rifiuti in una risorsa

red/gci

Roma, 8 giu. (askanews) - "Girando per Roma, tra degrado, sporcizia, cassonetti in fiamme o strapieni, viene da chiedersi con quale faccia l'Ama chieda al Comune di Roma la possibilit di aumentare ulteriormente la Tari del 5%, considerando che i romani gi pagano una tariffa tra le pi alte d'Italia a fronte di un servizio pessimo". Cos in una nota Carlo Iannone del movimento civico Roma Sceglie Roma.

"La richiesta di Ama purtroppo ovvia, perch smaltire i rifiuti di Roma in giro per l'Italia costa moltissimo e perch l'azienda in gravissime difficolt finanziarie. Il Campidoglio probabilmente dir di no perch siamo gi in campagna elettorale e difficilmente la sindaca, che vuole ricandidarsi ma sta ancora cercando chi la sostiene, vorr intestarsi l'ennesimo nuovo e intollerabile balzello da mettere sulle spalle dei romani, specie in piena crisi economica per il covid-19".

"In questi quattro anni di nulla cosmico in Campidoglio abbiamo assistito al peggior esempio della politica incapace di offrire sui rifiuti, come su altri temi chiave, una visione del futuro di questa citt. Lo squallido teatrino sulle responsabilit della gestione rifiuti sono ormai chiare ai romani. In quattro anni a cinque stelle sul tema non stato fatto nulla: zero nuovi impianti, zero investimenti, bilanci di Ama non approvati, miriadi di cambi di vertice, con la citt tormentata da continue crisi e lasciata in uno stato di decoro e pulizia penosi. Un atteggiamento irresponsabile che lascer sulle spalle della prossima amministrazione un'aziende dei rifiuti semi fallita e una citt la cui sporcizia ormai riempie le prime pagine di tutti i giornali".

"Noi di Roma Sceglie Roma siamo convinti che serva trasformare, come avviene in tutta Europa, i rifiuti in risorsa, dotando la Capitale di impianti moderni capaci produrre energia dall'indifferenziato. Solo cos si potr generare un reale risparmio della Tari, favorendo anche un corretto funzionamento del ciclo dei rifiuti che potr certamente alimentare l'economia circolare", conclude Iannone.