Roma, il 28 febbraio un incontro per ricordare il giudice Livatino

Ssa

Roma, 26 feb. (askanews) - Continuando nella serie di incontri organizzati con il sostegno del Centro Missionario Diocesano dal novembre 2016, il Gruppo Nuovi Martiri, costituito dalle Associazioni Archè, Finestra per il Medio Oriente, Parrocchia S. Innocenzo I Papa e S. Guido Vescovo e dalla Comunità Missionaria di Villaregia, organizza un nuovo incontro di testimonianze e preghiera in ricordo del giudice Rosario Livatino a 30 anni dalla sua uccisione. L'incontro - informa una nota - si terrà venerdì 28 febbraio, alle 20.15, alla Parrocchia di Santa Felicita e Figli Martiri (Via don Giustino Maria Russolillo 37 (Roma - Fidene).

Il 21 settembre 1990 il giudice Rosario Livatino venne ucciso lungo la strada statale Caltanissetta-Agrigento mentre si recava, senza scorta, in tribunale, per mano di quattro sicari assoldati dalla Stidda agrigentina, organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa nostra: il delitto venne compiuto per vendicare la severità delle sentenze del giudice e per lanciare un segnale di potenza militare verso Cosa nostra. Era a bordo della sua vettura, una vecchia Ford Fiesta color amaranto, quando fu speronato dall'auto dei killer. Tentò disperatamente una fuga a piedi attraverso i campi limitrofi ma, già ferito da un colpo ad una spalla, fu raggiunto dopo poche decine di metri e freddato a colpi di pistola. Papa Giovanni Paolo II lo definì "martire della giustizia e indirettamente della fede". Il 19 luglio 2011 è stato firmato dall'arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, il decreto per l'avvio del processo diocesano di beatificazione, aperto ufficialmente il 21 settembre 2011 e che si è chiuso il 3 ottobre 2018.

Della sua figura e del messaggio di fede che ha lasciato, si rifletterà con il Vescovo ausiliare e incaricato del Centro per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese S.E.Mons. Gianpiero Palmieri e due relatori: il Dottor Francesco Provenzano, magistrato ad Agrigento che ha conosciuto Rosario Livatino e don Cristian Prestianni, Parroco di Santa Felicita e Figli Martiri che è stato in precedenza Parroco a Canicattì ed ha avuto modo di conoscere la famiglia e la storia del giudice ucciso dalla mafia, attraverso le testimonianze dirette di chi lo ha conosciuto.