A Roma il piano freddo della Caritas parte dal primo dicembre

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Roma, 26 nov. (askanews) - Da domenica primo dicembre la Caritas di Roma attiverà il Piano freddo diocesano in collaborazione con le parrocchie. Attività di accoglienza straordinaria, formazione per i volontari, sensibilizzazione della cittadinanza e una campagna di comunicazione che avrà per tema "Come in cielo, così in strada" che si svilupperà fino ad aprile 2020.

Con l'arrivo dell'inverno molte strade di Roma si trasformano in un dormitorio a cielo aperto, "costringendo" la città ad accorgersi "dell'emergenza", della condizione in cui vivono tante delle persone che sono senza un alloggio.

E' pensabile che un numero così elevato di persone dorma in strada nella nostra città? È pensabile che persone, che hanno un'enorme mole di problematiche (sanitarie, sociali, economiche, relazionali), siano lasciate a sé stesse? È pensabile che ogni anno assistiamo alla cronica insufficienza di posti letto ordinari nel territorio e a tante morti? In tutto questo scenario la rete delle parrocchie del territorio, risorse attive e potenziali, costituisce una comunità competente ed impegnata nel ricomporre le trame spezzate di quella "comunità sommersa" ai margini della società.

Anche quest'anno, il Piano Freddo Diocesano si adopererà affinché la città possa essere sentita da chi vive in strada come un luogo aperto e familiare, disponibile e in ascolto.

Per questo la Caritas Diocesana ha messo a disposizione del territorio un'equipe di operatori di provata esperienza umana e professionale che da anni opera nei servizi, per condividere insieme il percorso di accoglienza nelle parrocchie.

"Abitare con il cuore la città", è l'obiettivo del cammino ecclesiale 2019-2020; occorre adottare uno stile nuovo, fatto di ascolto e di relazioni amichevoli e familiari, ascoltando il grido dei poveri e aprendo loro cammini di liberazione. La rete delle parrocchie della diocesi rappresenta, quindi, lo spazio concreto in cui poter sperimentare una diversa modalità di "essere città": una comunità aperta, senza barriere, in ascolto solidale, sensibile e rispettosa delle storie di vita, per lasciarsi illuminare da esse.