Roma, imprenditrice Comes (FdI) in campo: ''Priorità rifiuti, burocrazia e servizi per donne'' - Video

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Imprenditrice romana, 46 anni, Lisa Comes ha deciso di scendere in campo con Fratelli d'Italia come candidata al consiglio comunale di Roma. Una scelta che nasce proprio dalla sua esperienza imprenditoriale alle prese con la burocrazia romana. ''Una realtà che tende a farti passare la voglia - racconta all'Adnkronos - ci si scontra con un sistema di regole assurde, ottuse in alcuni casi. Ritengo, invece, fondamentale che ci siano ancora uomini e donne che decidano di investire nell'impresa piccola o media che sia perché questo produce una ricchezza diffusa e posti di lavoro''. La semplificazione è una necessità, sottolinea Comes. ''La burocrazia deve essere fluida e comprensibile. Il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini deve essere virtuoso. Sono contenta che per Michetti tra le prime cose da fare ci sia un monitoraggio sui regolamenti in Comune, così ci si renderà conto che alcuni sono addirittura in contraddizione con l'altro'' ( GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA)

'Amministrazione Raggi? all'inizio attratta ma poi 0 su tutta la linea' - Il giudizio sull'amministrazione Raggi è nettamente negativo anche se Comes ammette di aver subito una iniziale fascinazione dal primo M5S. ''C'era un malessere molto forte nel paese ma non sono stati all'altezza, hanno dimostrato la loro totale incapacità, il concetto dell'uno vale uno non funziona. Uno deve fare quello che sa fare, per le esperienze pregresse e per quello che ha studiato. Hanno pensato di gestire una grande città come Roma e i risultati sono davanti a tutti. Gli darei uno scarso, anzi uno 0 su tutta la linea''.

'Meloni? Leader donna bel messaggio' - Comes ci tiene a sottolineare che Giorgia Meloni le piace ''per le cose intelligenti che dice e non perché è donna'', anche se, ammette, visto il momento che viviamo, ''in cui le donne stanno soffrendo molto, dalle tragedie che ascoltiamo ogni giorno alle difficoltà di una mamma che lavora, il fatto che un leader di partito sia donna è un bel messaggio''.

'Servono servizi per donne che lavorano, se no niente più figli' - I servizi per le donne che lavorano e hanno figli sono per l'imprenditrice un altro punto debole di Roma. ''Nella pandemia le donne sono state quelle che hanno risentito di più dello stress complessivo. Ritrovarsi a fare smart working con i bambini dentro casa credo sia una cosa che devi solo provare per poter dire se è stressante o meno. Se vogliamo continuare ad essere un popolo serio dobbiamo creare le condizioni perché alle donne torni la voglia di fare figli. Il 10 di giugno è la data in cui di solito gli asili finiscono, penso sempre a cosa devono fare le mamme con i bambini, li devono congelare? Mi riferisco ovviamente a chi non ha i soldi per pagarsi una baby sitter o un campo scuola. La politica se la fa mai questa domanda? Altrimenti piano piano le donne non ce la faranno più e i figli non li faranno più''.

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