Roma invasa dai pacifisti. Decine di migliaia contro la guerra in Ucraina

E' partito da piazza della Repubblica il corteo della manifestazione per la pace a Roma. In apertura lo striscione Europe for Peace portato da scout e da giovani della Comunità di Sant'Egidio a seguire i rappresentanti delle organizzazioni promotrici e rappresentanti delle istituzioni (sindaci, gonfaloni, presidenti regioni e province). Il corteo si snoderà attraverso via Terme di Diocleziano, via Cavour, piazza Esquilino, via Merulana per poi arrivare, dopo avere attraversato via Manzoni, in piazza di Porta di San Giovanni.

"I cittadini devono essere ascoltati, adesso devono parlare le opinioni pubbliche visto che i governanti hanno elaborato una strategia che non ci porta ad una via d'uscita". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte parlando a Roma durante la manifestazione per la pace.

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Una bandiera della pace lunga 50 metri è sorretta in piazza della Repubblica da centinaia di persone. È l'iniziativa della Comitato per la Marcia Perugia Assisi, tra i promotori della manifestazione Europe for Peace. "Ne abbiamo anche un'altra, altri 50 metri", dice uno dei manifestanti.

"Una piazza di cui si sentiva la mancanza. Sono molto grata alle associazioni che hanno organizzato questa mobilitazione per far pressione affinché la pace venga messa al centro del programma della politica". Lo ha detto l'esponente del Pd, Laura Boldrini, in piazza a Roma per la manifestazione per la pace. "Bisogna mettere pressione sul governo per mettere questo tema al centro. Bisogna chiedere un cessate il fuoco immediato e indire una conferenza internazionale con i grandi di pianeta per mettere Putin con le spalle al muro", ha aggiunto.

"Non lascio la pace in mano a Conte e ai pacifisti equidistanti. Due settimane fa sono andato a portare solidarietà all' ambasciata ucraina, poi sono andato alla manifestazione a favore dell'Ucraina sotto ambasciata russa e per questo oggi sono alla manifestazione avendo così chiarito che per me c'è un invasore, la Russia e delle vittime, gli ucraini. E che non c'è pace senza il ritiro dei russi". Lo ha detto Roberto Giachetti, sceso in piazza a Roma per la Pace. Il deputato renziano sarebbe l'unico politico del Terzo Polo presente al corteo "Europe for Peace".

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"Oggi in piazza, come sempre abbiamo fatto, per una grande manifestazione del popolo della pace, contro l'escalation delle armi. Dopo 9 mesi drammatici di una guerra causata dall'aggressione della Russia  contro l'Ucraina è evidente che la soluzione militare non è la soluzione". Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, parlamentare dell'Alleanza Verdi Sinistra a margine del corteo che sta attraversando le vie di Roma. "Occorre investire sulla costruzione faticosa di una via d'uscita diplomatica - conclude il leader di SI - a tutela delle popolazioni civili aggredite e per l'interesse generale del Pianeta."

"È importante essere qui oggi perché questa piattaforma dice con chiarezza che bisogna difendere l'Ucraina e condannare la Russia ma, allo stesso tempo, dice anche che deve finire presto la guerra e che la pace deve essere la parola d'ordine per tutti noi. Siamo qui per dirlo con forza, speriamo nei negoziati, nella via diplomatica, e speriamo davvero che questa guerra finisca". Lo afferma la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, durante la manifestazione per la pace a Roma.

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"Abbiamo aderito oggi alla manifestazione per la pace di Roma, e saremo presenti in tutte le iniziative e le piazze in cui si invoca senza ambiguità la fine delle ostilità russe, il sostegno al popolo ucraino e alla sua resistenza." È quanto ha sottolineato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, presente con una  delegazione del sindacato di via Po al corteo in corso a Roma della manifestazione per la pace. "'Non può esistere equidistanza davanti a un'aggressione imperialista che determina milioni di profughi e migliaia di vittime innocenti, tra cui donne e bambini. Questo resta per noi un punto dirimente. Si deve fare tutto il possibile per arrivare alla fine delle operazioni militari da parte del Cremlino, ridando protagonismo ai negoziati e al diritto internazionale" ha aggiunto Sbarra ricordando che " da una parte c'è una democrazia liberale sotto attacco, la volontà di autodeterminarsi di un popolo, l'Europa minacciata nel suo ruolo e nei suoi valori. E dall'altra un esercito invasore guidato da un autocrate senza scrupoli, che rappresenta una minaccia per l'Europa e il mondo libero. Per questo continueremo a impegnarci anche per i tanti  lavoratori, famiglie e studenti che in Russia, con immenso coraggio, sfidano il regime di Putin, ricordando a tutti che la pace, come la libertà, è qualcosa da difendere senza compromessi".

"Sono qui perché la pace è la cosa più importante di tutte. Siamo qui per dire la nostra, in silenzio, marciando, come credo sia giusto fare in questo momento per la pace, per l'Ucraina, perché finisca questa guerra e perché finisca l'invasione della Russia". Lo afferma il segretario del Pd, Enrico Letta, alla manifestazione per la pace a Roma. Sul nuovo decreto per l'invio delle armi all'Ucraina "quando il governo presenterà una proposta la vaglieremo. Abbiamo sempre detto che lavoreremo in continuità con quello chi si è fatto e in linea con le alleanze europee e internazionali di cui facciamo parte". Chiederete che ci sia un dibattito in Parlamento sul nuovo decreto? "Quando arriverà il decreto se ne parlerà", la risposta di Letta. "Siamo a nostro agio in una piazza che chiede pace e per noi pace vuol dire la fine dell'invasione russa. Questo è il punto centrale, la fine dell'invasione della Russia". Letta è entrato a metà corteo, all'altezza di via Merulana.

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"E' un meraviglioso fiume umano di speranza in marcia per la pace, per la solidarietà al popolo ucraino aggredito da Putin. Riconquistare la pace vuol dire anzitutto non abituarci alla guerra, a tutte le guerre ancora in corso. E non possiamo accettare la normalizzazione del dibattito sulla minaccia nucleare". Lo ha detto Elly Schlein, a Roma per la manifestazione per la pace, dove ha percorso un tratto di corteo insieme alla Cgil. "Il ringraziamento - dice - va alle 400 associazioni che hanno organizzato questa bella piazza da cui parte un forte appello a tutta la comunità internazionale e all'Unione europea affinché facciano ogni sforzo diplomatico e politico per raggiungere un cessate del fuoco e attivare una conferenza internazionale di pace".

"Il nostro grido è più forte del fragore delle bombe, il nostro grido sarà più forte se arriverà anche in altre piazze d'Europa. In questi mesi di delirio mortale è stato infranto il tabù: per la prima volta si parla di guerra atomica come una possibilità reale. La Federazione Russa è responsabile del massacro in corso:  basta sangue, basta odio". Lo ha affermato il presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo, parlando dal palco di piazza San Giovanni a Roma durante la manifestazione per la pace.

"Oggi a Roma migliaia di persone sono scese in piazza per la pace in una straordinaria manifestazione promossa da decine di associazioni di volontariato, dai sindacati, da reti dell'associazionismo che, tutti insieme, chiedono a gran voce che si fermino le armi e che si metta al primo posto il dialogo e il confronto, promuovendo a livello internazionale un tavolo per la pace e per porre fine all'aggressione verso i cittadini ucraini. Nel ribadire la mia adesione alla piattaforma dei promotori della manifestazione, che avevo già avuto modo di sostenere senza esitazioni nelle scorse settimane, sono convinto che una  straordinaria partecipazione dal basso debba essere ascoltata e valorizzata". Così il deputato ed esponente del Pd Andrea Orlando, che oggi non ha potuto essere presente alla manifestazione per la Pace in corso a Roma.