A Roma “La mostra dei mostri” degli attori Edoardo e Silvia Siravo

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Image from askanews web site
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Roma, 29 ott. (askanews) - Aprirà il 3 novembre, visitabile sino a domenica 7, presso la Galleria SpazioCima di Roma, la bipersonale di Edoardo e Silvia Siravo "La mostra dei mostri". L'esposizione, a cura di Roberta Cima, è a ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 15:30 alle 19:30 oppure su appuntamento.

I graffi esposti, definiti dagli stessi artisti "più mostri che oggetto di mostra", rappresentano scene di vita quotidiana e di straordinaria follia, con ominidi alle prese con urla e sberleffi, che raccontano pazzie e passioni. Alcuni sono sintesi di passioni vissute o intraviste, tragedie in due tratti o commedie trattate male; altri incontri-scontri fra uomini, donne e creature. Quelli di Edoardo nati qua e là tra la lettura di un copione e un'attesa da proscenio, quelli di Silvia raptus di passione per l'arte e creati al computer. Disegni ispirati a personaggi da interpretare o a parole trovate fortuitamente che hanno finalmente trovato un luogo per un'esistenza solo per loro.

"I miei mostri nascono nella testa e nella matita, ascoltando e leggendo i testi degli spettacoli che si devono allestire - ha spiegato Edoardo Siravo - eccoli lì, sulle pagine dei copioni, accanto alla battuta che si deve imparare a memoria. Eccoli che strillano, piangono, sbeffeggiano e danno sfogo ai sentimenti che vanno oltre al testo che si ha davanti. Un piccolo gioco comune, che abbiamo voluto "provare" ad esporre, senza presunzione alcuna di grande talento artistico e pittorico, ma per condividere con Voi il fatto che, se nell'acquaforte di Francisco Goya, "Il sonno della ragione genera mostri", nel nostro più modesto caso, il sonno alle prove genera ... la mostra dei mostri".

"I mostri compaiono o sul treno o sul copione o tra i camerini, nascono per caso, irriverenti o dolenti - ha dichiarato Silvia Siravo - sono sintesi di passioni vissute o intraviste, tragedie in due tratti o commedie trattate male. Al centro ma anche un po' di lato spesso due bocche che si mangiano, si leccano, si feriscono con una lingua che è un'arma a unico taglio: l'ironia! L'incontro scontro fra...intendimenti, fra uomini, donne, creature, peli e nudità. Veloci come una battuta di spirito o un coito interrotto".

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