Roma, Lemmetti: costo Tesoreria sale a 2,5mln se no gare deserte

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Roma, 16 gen. (askanews) - La Giunta M5S, dopo due gare andate deserte, deve aumentare da 1 milione circa a 2,5 milioni la spesa per la gestione della tesoreria del Comune di Roma, altrimenti le banche continueranno a mandare deserte le gare di affidamento del servizio al mercato, obbligatorie per la normativa nazionale. E il Pd capitolino annuncia iniziative anche verso il Governo rispetto al caso, e a maggior ragione all'assenza di iniziativa di enti a vocazione finanziaria come Poste e Cdp rispetto a questa esigenza del Comune "nonostante - ha ricordato il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi - esse cooperino con il Comune di Roma in numerosi progetti come la rigenerazione urbana. Allora anche in questi contesti dovremmo applicare loro condizioni di mercato…". La discussione in Assemblea Capitolina della delibera n. 207/2019 contenente lo schema di convenzione per l'espletamento della gara di tesoreria per il periodo 01/01/2021 - 31/12/2023, approvata con 25 voti favorevoli e 10 astensioni, ha offerto all'assessore M5S al Bilancio Gianni Lemmetti di spiegare che "la tesoreria della Capitale era in precedenza affidata a un consorzio tra Unicredit, Mps e Bnl. La nuova gara è stata bandita nel 2016 a condizioni di gratuità ed è andata deserta. E' stata bandita nuovamente per 1 mln di euro ed è nuovamente andata deserta. A fronte di un volume di 200-250mila mandati l'anno e di una disponibilità di anticipazioni di tesoreria equivalenti a 2/12esimi del bilancio capitolino pari a circa 1,2 mln di euro, le banche e gli altri attori finanziari non hanno valutato interessanti le condizioni proposte. In questa delibera aumentiamo la posta a 2,5 mln di euro, soggetta a ribasso, per incontrare il favore del mercato". segue