Roma, LuchaySiesta: proroga utenze non basta, in piazza il 23

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Roma, 14 nov. (askanews) - "Il distacco delle utenze, previsto per ieri, è stato probabilmente e nuovamente rinviato grazie alla grandissima solidarietà che migliaia di persone in questi mesi stanno mostrando e che ieri è stata espressa a partire dalla mattina, nel presidio permanente all'interno della Casa, fino al corteo che in serata ha attraversato le vie del quartiere: un migliaio di persone, in una mobilitazione lanciata dal movimento Non una di meno, per chiedere nuovamente alla Giunta Raggi di mostrare il coraggio di salvaguardare la complessità della nostra esperienza". Lo fanno sapere le attiviste e le ospiti della casa delle donne sotto sgombero Lucha y Siesta, dopo la mobilitazione che si è stretta intorno alla loro realtà ieri al Tuscolano. "«Diverse sono state in questi giorni anche le lettere e i comunicati con cui parlamentari, senatrici e rappresentanti dell'amministrazione capitolina a vari livelli hanno cercato di invitare la sindaca Raggi a riflettere seriamente sulla vicenda per mettere in campo valide strategia di risoluzione - aggiungono -. Ad oggi però l'unico timido segnale è il comunicato di ieri sera con cui la sindaca avrebbe chiesto una proroga del distacco delle utenze. Una richiesta dunque senza nessuna certezza, una dichiarazione in cui si conferma la distanza che Raggi ha dalla realtà della città che dovrebbe amministrare". "Noi continueremo a fare pressione - continuano dalla casa delle donne - perchè non è con la proroga di un mese che si risolve il problema di Lucha y Siesta e delle donne che qui vengono accolte. Continueremo a pretendere risposte politiche che sappiano guardare al problema strutturale della violenza di genere piuttosto che trovare una casa alle stesse persone che stai deliberatamente scegliendo di sgomberare". "Apprendiamo con piacere e soddisfazione l'apertura di nuovi centri antiviolenza - spiegano ancora le attiviste - come abbiamo letto nel comunicato, ma vogliamo sottolineare che ciò è parte del compito istituzionale di un sindaco dato che lo impongono le linee guida del Governo Nazionale e la legge Regionale, niente di cui andare fiere insomma ma solo dovere per chi amministra la città. Non permetteremo che questa giunta continui a fare politica sui nostri corpi millantando l'apertura di altre case rifugio mentre agisce violenza su di noi. Ci vediamo in piazza il 23 novembre a Roma per la manifestazione nazionale contro ogni tipo di violenza di genere", concludono.