Roma, M5S-Pd a Raggi: via Centri Sport Comune da Codice Contratti

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Roma, 29 lug. (askanews) - "Abbiamo chiesto, attraverso la presentazione di una mozione che abbiamo condiviso, alla sindaca Virginia Raggi e all'assessore allo Sport Daniele Frongia di farsi portavoce presso i competenti organismi istituzionali per chiedere l'espunzione dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, adottato con D. Lgs, n. 50/2016, del servizio riconducibile ai Centri Sportivi Municipali ed una specifica disciplina per il servizio riconducibile alla gestione degli Impianti Sportivi Comunali". È quanto dichiarano in una nota congiunta Angelo Diario (M5S), presidente della commissione capitolina sport e Orlando Corsetti, consigliere capitolino del Pd. "Da tempo in Commissione Sport siamo impegnati nella definizione di un pacchetto di misure e incentivi rivolti al settore sportivo dilettantistico che sta vivendo, al pari di tanti altri, gli effetti della drammatica crisi economica e sociale causata dalla diffusione del contagio da Covid-19 - spiegano i consiglieri del Pd e del M5S -. Ci siamo concentrati, in particolare, sulla necessità di procedere alla semplificazione delle procedure amministrative per favorire l'accesso alle risorse e la presentazione di istanze, ma anche su possibili interventi volti a sostenere economicamente i gestori degli impianti sportivi comunali che devono far fronte a spese che non si sono fermate, nonostante il blocco delle attività". "Con riferimento al tema della semplificazione, ci siamo tuttavia scontrati con la rigida disciplina del Codice dei Contratti, che equipara la gestione degli impianti sportivi privi di rilevanza economica agli appalti di servizi, assoggettando le società sportive dilettantistiche a una disciplina conforme alle norme e ai principi di un qualsiasi contratto di servizio, con conseguenti lungaggini burocratiche e complicati iter amministrativi - ricordano i consiglieri -. L'attività sportiva dilettantistica, invece, si è da sempre caratterizzata per la sua naturale vocazione in favore della collettività e dell'interesse generale. Per questo, il rapporto con le associazioni sportive che gestiscono gli impianti di proprietà comunale non può essere trattato solo alla stregua di un rapporto di natura contrattuale, dal momento che i gestori devono essere considerati una "costola" di Roma Capitale in grado di fornire servizi importantissimi che altrimenti la Pubblica Amministrazione non sarebbe in grado di erogare direttamente".

"Insieme alla mozione, abbiamo inviato una nota ai parlamentari M5S e Pd che sono attualmente impegnati nella riforma dello sport, riportando in ambito nazionale l'esperienza maturata in questi 4 anni di applicazione del Codice a livello locale - continuano i consiglieri -. Riteniamo che questo sia un passaggio indispensabile per riprendere quel percorso di condivisione che per anni ha visto istituzioni e associazioni sportive camminare insieme e regalare importanti traguardi alla nostra Città".

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