Roma, malata e fragile viene tenuta prigioniera dal badante

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 apr. (askanews) - Instabile dal punto di vista mentale, fragile e sola. Ma con la disponibilità di un patrimonio milionario, tra beni mobili e immobili, che faceva gola a molti. E così una donna di 63 anni è stata costretta a vivere in condizioni igienico sanitarie raccapriccianti da chi avrebbe dovuto prendersi cura di lei. Anziché accudirla, infatti, il suo badante la lasciava nel letto, in mezzo ai suoi escrementi.

Nutrendola con patatine e bevande gassate, nonostante il diabete. Fino a farla ricoverare in codice rosso il mese scorso. Tutto questo mentre la donna veniva spogliata, negli anni, dei beni ereditati dalla famiglia, con la complicità di un agente immobiliare 'di fiducia' della signora, di alcuni farmacisti e altri liberi professionisti.

A spezzare la morsa del sodalizio criminale è stato l'intervento degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale - si spiega in una nota - che hanno eseguito molteplici provvedimenti di perquisizione e sequestro delegati dalla Procura della Repubblica di Roma. Gli inquirenti in questo modo hanno cristallizzato le prove dei crimini perpetrati ai danni della vittima.

Nel corso del tempo - si continua - sfruttando il peggioramento delle condizioni di salute fisica e mentale della donna, le sono state sottratte, una ad una, tutte le proprietà immobiliari che possedeva, anche di pregio, svendendole per cifre ridicole ad amici e parenti e, attingendo a piene mani ai suoi conti bancari. Non restava nulla perché veniva incassata anche la sua pensione.

Le indagini sono state sviullpate dal personale del VII Gruppo Tuscolano ("ex Appio") della Polizia Locale di Roma che, nel corso di un sopralluogo promosso dai Servizi Sociali della Capitale a casa della donna, ha intuito cosa si nascondeva dietro al degrado in cui la stessa versava.

Gli agenti, insieme ai funzionari dalla 'Direzione coordinamento attività operativa di sicurezza urbana, sociale ed emergenziale', hanno quindi avviato accertamenti ed esaminato migliaia di documenti, provenienti da tutta la penisola, i cui risultati hanno portato all'inchiesta, che prosegue per accertare ulteriori responsabilità. Nel frattempo la signora è stata salvata portata in una struttura riabilitativa protetta.