Roma Metropolitane: assessori capitolini, punto non ritorno

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Roma, 17 ott. (askanews) - "Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, posso capire le vostre richieste, ma ormai la proposta è arrivata sul tavolo dell'Assemblea capitolino". Così l'assessore alla Città in movimento, Pietro Calabrese, che questa mattina è intervenuto alla Pisana dove è andata in scena l'audizione in VI Commissione - Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti - presieduta da Eugenio Patané, sul tema della messa in liquidazione della Società Roma Metropolitane. Una lunga riunione di circa tre ore che ha consentito a Calabrese e all'assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle partecipate, Gianni Lemmetti, di fornire spunti ed argomenti ai consiglieri regionali sulla vicenda che in queste ore sta animando il dibattito nella Capitale e che in aula Giulio Cesare ha determinato ieri una seduta tumultuosa che si è chiusa nella notte, e che domani tornerà all'attenzione dei consiglieri capitolini dalle 10 ad oltranza. In particolare l'assessore Calabrese ha così risposto al consigliere regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che non solo oggi ma anche la scorsa settimana aveva avanzato la richiesta al Campidoglio di poter consentire l'accesso nel capitale sociale della società alla regione Lazio, "per evitare i danni che questa scelta porterebbe sui lavoratori, sui cittadini e sulle opere da realizzare".

Altra proposta avanzata da Aurigemma rivolgendosi a Lemmetti e Calabrese, di rinviare la seduta del consiglio capitolino in agenda per domattina appunto, in modo da consentire incontri tecnici e vedere come risolvere la questione. Le richieste del consigliere regionale appoggiate sia dal consigliere regionale del Pd Fabio Refrigeri, presidente della commissione Bilancio, e supportata da Eugenio Patanè che ha chiesto se fosse possibile riflettere di più per trovare soluzioni diverse alla messa in liquidazione. "Forse chiedere una verifica di approfondimento - ha detto inoltre Refrigeri - mi sembra doveroso". Gli assessori capitolini hanno spiegato che le istanze saranno riportate in Aula Giulio Cesare, un impegno che il presidente Patanè ha letto come una possibile apertura. Lemmetti però non ha lasciato spazio a dubbi. "E' stato dimostrato nel corso del tempo su tutte le partecipate che il processo di ricapitalizzazione, in realtà, non sana l'andamento dell'azienda" ha spiegato. "L'amministrazione si è già espressa per Roma Metropolitane di non ricapitalizzare già nel 2016 e non ha mai cambiato opinione e ha proposto in questo momento qui una liquidazione volontaria".

Lemmetti nel corso dell'audizione, ha ricordato il caso Atac e ha insistito sul tema ricapitalizzazione: "Volete entrare? A valle del risanamento possiamo fare tutto, ne possiamo parlare, per la Regione le porte sono aperte, ma la ricapitalizzazione della Regione al posto del risanamento è impossibile, perché si è già deciso di non ricapitalizzare. Non è che arriva un altro ente e dice "i 4 milioni ce li metto io" se si è già votato diversamente". I sindacati che hanno assistito alla seduta hanno contestato la posizione di Lemmetti il quale al termine della seduta parlando con i cronisti che gli chiedevano se dopo il processo di liquidazione resterà una partecipata del Comune di Roma? Ma certo - ha risposto Lemmetti precisando: "Non perde mai la qualità di essere partecipata dal Comune di Roma".