Roma metropolitane, Fassina ferito: spunta il retroscena

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A seguito della notizie dei disordini avvenuti a Roma per la chiusura dei cantieri della metro C, sono numerosi e contrastanti i sentimenti dell’opinione pubblica, complice il ferimento di un deputato di Liberi e Uguali, Stefano Fassina. Come riporta Il Giornale, gli uomini in divisa non avrebbero gradito le voci diffuse a seguito degli scontri che parlavano di “aggressione“. Stando a quanto riferito infatti da alcuni testimoni, e riportato dal quotidiano, i poliziotti non avrebbero in alcun modo usato la forza, e Fassina sarebbe caduto accidentalmente, venendo prontamente soccorso.

Roma metropolitane, Fassina ferito

Nel tardo pomeriggio di martedì, un gruppo di lavoratori si è incontrato per protestare contro l’azienda Roma metropolitane dopo lo stop ai lavori della metro C. La protesta con il passare dei minuti si acuisce, fino all’arrivo dei poliziotti. Questi ultimi, ostacolati dai manifestanti, si sono guadagnati l’ingresso e sarebbe proprio in questo momento, stando a quanto riporta Il Giornale, che Fassina si sarebbe ferito, come testimoniato anche da un video dell’agenzia Dire. “Non lo hanno calpestato le divise” dicono fonti vicine alla Polizia. Stando a quanto riportato, il deputato sarebbe stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale dove gli è stato diagnosticato un trauma cranico. Dimesso in serata, Fassina diventa il “simbolo degli scontri tra forze dell’ordine e lavoratori“.

I commenti

In tanti sono intervenuti dicendo la loro sulla vicenda. Per Federico Fornaro (LeU) si tratta di fatti “gravissimi“, mentre per Orfini vanno presi “provvedimento verso i responsabili“. Fratoianni ha parlato poi di lavoratori “picchiati dalle forze dell’ordine“. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha poi chiesto al capo della Polizia, Gabrielli, di “verificare se l’intervento della Polizia si sia svolto senza violazioni della legge“, richiesta che avrebbe però scatenato le ire della polizia.

I retroscena

Stando a quanto riporta Il Giornale alcuni presenti avrebbero rivelato elementi inediti sulla vicenda. Testimoni parlano infatti di insulti “indescrivibili ricevuti dalle divise. Sembra inoltre che i poliziotti “non siano stati violenti”, e fossero anche “disarmati e senza sfollagente”. “Non abbiamo usato la forza – hanno assicurato gli agenti coinvolti -. Abbiamo solo avanzato e loro non si sono spostati. Poi a un certo punto Fassina è caduto“. Ma non solo, sembra che il deputato, prontamente circondato dalle forze dell’ordine, ripetesse in continuazione: “Lo sapete che sono un parlamentare?“.

Gli operatori avevano ricevuto un ordine dal delegato di servizio, ovvero di scortare il delegato comunale all’interno dello stabile” ha spiegato Andrea Cecchini, segretario di Italia Celere. “Entrare era obbligatorio” ha aggiunto specificando che l’intervento dei poliziotti è stato necessario per portare a termine l’operazione. Nessun uso della forza, quindi, e sembra che Italia Celere sia pronta a denunciare chiunque abbia parlato di “cariche”. “Ieri nel torto c’era chi ha commesso una resistenza attiva contro i poliziotti” ha poi detto ancora Cecchini, che su Fassina aggiunge: “Si è messo in mezzo e ha impedito alla polizia di adempiere al proprio lavoro“.