Roma, minorenne pestato da alcuni coetanei

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Aggressione
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Una nuova aggressione perpetrata dal branco ai danni di un minore di 17 anni è stata denunciata a Colleferro, in provincia di Roma. L’episodio ha profondamente scosso il comune, già segnato dal brutale pestaggio e dalla crudele uccisione del giovane Willy Monteiro Duarte lo scorso 6 settembre 2020.

Colleferro, ragazzo di 17 anni aggredito dal branco

Nel pomeriggio di sabato 17 aprile, un ragazzo di 17 anni è stato assalito da un gruppo di tre o quattro coetanei mentre si trovava a corso Filippo Turati, nel comune di Colleferro, a Roma.

L’adolescente è stato immediatamente trasferito in codice rosso presso la struttura ospedaliera più vicina e, nonostante i numerosi traumi al cranio e al volto riportati, non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

I suoi aggressori, invece, si sono rapidamente dati alla fuga, scappando a bordo di un’auto, ma pare che le forze dell’ordine siano già riuscite ad identificarli. Gli artefici dell’efferato gesto, infatti, dovrebbero essere un gruppo di giovani residenti a Colleferro. Il rintracciamento dei membri del branco, inoltre, sembra essere stato possibile attraverso l’analisi di un video del pestaggio, girato durante l’aggressione e poi diffuso sui social.

Le dichiarazioni del sindaco di Colleferro

Sulla vicenda, si è espresso il sindaco Pierluigi Sanna che, tramite un post pubblicato sul suo account Facebook ufficiale, ha dichiarato: “L’aggressione di oggi pomeriggio su Corso Turati è un fatto gravissimo e inaccettabile, che fa venire i brividi alla nostra Comunità. Giovani che picchiano un giovane minorenne, di giorno, su Corso Turati e scappano, non possono rimanere impuniti. Sono in contatto continuo con il Pronto Soccorso per avere notizie sullo stato di salute della vittima dell’aggressione, attualmente in codice rosso. Attendiamo tutti notizie ufficiali dalla Polizia di Stato che chiariscano la dinamica dei fatti: sappiamo che sono vicini all’arresto dei colpevoli. Le nostre ferite sono ancora troppo aperte su queste questioni: il nostro dolore e la nostra indignazione sono particolarmente vasti”.