Roma, Montuori: tacciati di inerzia ma su Torri c'erano nodi

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Roma, 19 set. (askanews) - "Non entro nella vicenda giudiziaria, il tempo chiarirà tutto ma l'attualità chiarisce che il tempo che abbiamo dedicato a far partire alcuni progetti dipendeva da vere criticità". Lo ha detto l'assessore all'Urbanistica capitolino Luca Montuori, commentando le indagini della Procura di Roma sulle Torri dell'Eur a margine di un incontro a San Lorenzo. "Noi abbiamo segnalato, in questi due anni in cui siamo stati tacciati di incapacità e inerzia, molti percorsi su cui c'erano dei nodi da sciogliere - ha rivendicato Montuori -. Magari solo perché sono percorsi che vanno avanti da dieci anni e qualche cosa si era inceppata nel frattempo. Quindi i tempi impiegati non erano dovuti a mancanza di capacità ma a interlocuzioni con tecnici e avvocature". Rispetto all'attualità, continua Montuori "il tempo ci dirà, le indagini andranno avanti quindi bene che si faccia luce e anzi ringrazio inquirenti e magistratura. Credo anche che questa città abbia bisogno di speranza, e quando la luce si accende su un procedimento non è mai una buona notizia per la città, sia per l'effetto sui cittadini sia per le ripercussioni concrete". Rispetto ai progetti proposti dalla Giunta Raggi su molte delle aree interessate dalle indagini, Montuori è fermo: "credo che quello che abbiamo fatto noi, abbia dato dei frutti concreti: è ripartito il cantiere a piazza Verdi come quello di Santa Susanna, è stato riassegnato il cantiere delle Torri dell'Eur. Dato il lavoro fatto speriamo ora non ci siano ulteriori intoppi", ha concluso.