A Roma nel 2018 un quarto di nascite in meno di 10 anni prima

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Roma, 26 nov. (askanews) - Nel 2018 le nascite a Roma sono state 19.941, più di un quarto in meno delle nascite del 2008. Lo registra la Caritas diocesana di Roma nel rapporto annuale sulla povertà.

In base al Mother Index messo a punto da Save the Children in collaborazione con Istat si evidenzia che le madri che vivono nel Lazio affrontano difficoltà mediamente maggiori tanto a livello generale che per quanto riguarda l'ambito dell'offerta di servizi specifici di sostegno alla maternità e all'infanzia. Del resto le donne candidabili alla maternità per lo più sono quelle che nel 2008 appartenevano alla classe d'età 15-24 anni e hanno subito maggiormente i contraccolpi e gli effetti devastanti della crisi sul fronte occupazionale e sociale rispetto alle coetanee dei Paesi Europei con economie più resistenti. Stime attendibili indicano nei prossimi anni un ulteriore calo delle nascite. Si registra una forte discordanza tra desiderio genitoriale e sua realizzabilità. A Roma tra il 2006 e il 2018 si è assistito a un calo di circa un terzo dei bimbi nati da madri di 25-34 anni. Il Municipio con la natalità più bassa è il primo cui si contrappone il VI con il tasso di natalità più elevato. L'età delle madri si va spostando sempre più verso l'alto: la percentuale delle 35-44enni è aumentata di due punti percentuali rispetto alle 25- 34enni che hanno registrato un -2 punti percentuali.

L'unica fascia d'età che registra dal 2006 ad oggi un aumento eclatante dei nuovi nati è quella delle madri ultra45enni che passa da 76 a 376,cioè per le madri sopra i 45 anni i nati si sono quasi quadruplicati. La presenza delle madri straniere sta fungendo in parte da ammortizzatore rispetto al precipitare della natalità nel comune di Roma. Tutto ciò ha certamente ripercussioni sulla serenità più o meno effettiva dell'essere genitori nella capitale, giacché è evidente che anche i padri subiscono le difficoltà di una maternità difficile o ostacolata.