A Roma nel 2020 l'incontro della comunità di S.Egidio per la pace -2-

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Città del Vaticano, 19 set. (askanews) - Ma c'è anche una richiesta precisa che sale dall'incontro internazionale: "Chiediamo a tutti, ai responsabili politici, ai più ricchi del mondo, agli uomini e alle donne di buona volontà, di fornire le risorse per evitare che milioni di bambini muoiano ogni anno senza cura e per mandare a scuola i milioni di bambini che non possono andarci. Non nascondiamoci dietro un muro di indifferenza".

Il cardinale Carlos Osoro Sierra, che ha promosso insieme a Sant'Egidio l'incontro, parla di giorni "in cui siamo stati incoraggiati a non essere isole, a non seminare pregiudizi, ma la pace, perché l'umanità porta iscritta in sé la vocazione della fraternità". E' vero, c'è chi cerca di ripristinare i confini, in quello che il messicano, padre Alejandro Solalinde, minacciato più volte dai narcotrafficanti, ha suggestivamente definito un "tempo migrante", ma - avverte il presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo, dal grande palco allestito a piazza dell'Almudena - "il cielo è uno solo" e ad esso tutti si rivolgono, "nella disperazione come nella gioia, dai precari rifugi sotto le bombe in Siria come nel culto delle chiese, delle sinagoghe, delle moschee, dei templi".

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