Roma, ok Aula a addio dei gruppi consiliari a sede Via Tritone

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Roma, 16 gen. (askanews) - Con 27 voti favorevoli 2 contrari 5 astenuti l'Assemblea capitolina ha approvato oggi la delibera M5S 15/2019 in cui si i gruppi consiliari capitolini dicono addio all'Immobile in via del Tritone che dal 2015 è stato sede dei Gruppi consiliari e delle Commissioni capitoline. Una fine locazione, fissata al 7 aprile 2020 che, a fronte di un risparmio da 1,5 milioni di euro, apre un'incertezza logistica per le attività consiliari.

Il consigliere del Pd Orlando Corsetti, annunciando voto contrario alla delibera, ha denunciato che "indichiamo nei Palazzi del Simu e di quelli di via della Greca gli immobili dove spostare la nostra attività. La chiacchiera che gira, però, è che dato che non ci sono spazi sufficienti, qualche servizio dovrebbe essere spostato e in questo valzer è interessata la sede municipale di via Goito dove è previsto che vadano gli uffici del Simu. E i servizi di via Goito dove vedranno tradotti?".

Il neo-consigliere della Lega Davide Bordoni, annunciando la non partecipazione al voto del suo gruppo, ha suggerito che "la delibera creerà ulteriore confusione. Vediamo se a aprile saranno pronti gli uffici a via Goito, io ho i miei dubbi. Anche se si riuscisse sarebbe lavoro sprecato perché la sede non è idonea, i consiglieri si dovrebbero dividere tra quella sede e un altro immobile in VIII Municipio, area Mercati Generali. Un ulteriore errore. Anzi: l'obiettivo è quello di penalizzare i consiglieri, perché più sono lontani, meno sono disturbati questa Giunta di incapaci e la sua sindaca incapace. Per questo il mio gruppo non parteciperà al voto in segno di protesta".

Il consigliere Francesco Figliomeni di Fdi ha rivendicato di rappresentare "l'unico gruppo consiliare che ha provato a cambiare questa situazione. La Giunta è assente o distratta anche oggi in quest'Aula, ma i problemi devono essere sviscerati e spiegati alla città come abbiamo fatto, e per questo voteremo contro la decisione". La vicepresidente d'Aula M5S Sara Seccia, dichiarando il sostegno della maggioranza a questa decisione, ha criticato la discussione come "ridicola: non è un argomento da trasformare in battaglia politica ma ci sarebbe stato bisogno di collaborazione perché la città conta sulla nostra operatività".