Roma, 50enne sotto torchio da ore: omicidi di Prati a una svolta

(Adnkronos) - Potrebbe essere a una svolta il giallo delle tre prostitute (due cinesi e una colombiana) uccise giovedì nei loro appartamenti di via Riboty e via Durazzo nel quartiere Prati a Roma. Un sospetto è da ore sotto torchio negli uffici della Questura. Si tratta del cinquantenne Giandavide De Pau, legato al clan camorristico dei Senese e mensionato anche nelle carte dell'inchiesta su 'Mafia Capitale'.

Per gli inquirenti infatti De Pau era factotum e uomo fidato del boss Michele Senese, detto 'o Pazz', per il quale svolgeva il ruolo di autista. Negli atti di 'Mafia Capitale' invece si fa riferimento anche a un incontro avvenuto nell'aprile 2013 in un bar di Roma nord tra Carminati e Senese a cui partecipò anche De Pau. L’uomo sospettato per il triplice omicidio di giovedì scorso, compare anche in indagini più recenti nelle quali era accusato di rapina, cessione di droga, e minacce a pubblico ufficiale.

Sarebbero state alcune testimonianze raccolte a dare la svolta nelle indagini. In particolare i dettagli riferiti da due cittadini cubani e da una terza persona. Identificato dai poliziotti già nel primo pomeriggio di ieri, l'uomo sospettato di essere il killer delle tre donne è stato rintracciato nella casa di alcuni parenti a Primavalle. L'uomo, in jeans e piumino azzurro, è tuttora negli uffici della Squadra Mobile sotto interrogatorio.

"In merito ai tragici fatti che si sono verificati nel quartiere Prati siamo estremamente soddisfatti per il lavoro che sta portando avanti la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica, in sinergia informativa con l'Arma dei Carabinieri, seguendo le indicazioni della Procura della Repubblica" sottolinea il questore di Roma Mario Della Cioppa, aggiungendo che "per dettagli inerenti lo stato delle indagini dobbiamo confrontarci con il Procuratore Lo Voi con il quale siamo costantemente in contatto per doveroso rispetto verso chi ha la direzione delle stesse e verso il lavoro che sta conducendo il Pm titolare, insieme al Capo della Squadra Mobile".

"Quale Autorità Provinciale di pubblica sicurezza, ben consapevole delle aspettative della cittadinanza, molto scossa dai fatti e che, giustamente, invoca sicurezza, posso assicurare che al momento la situazione è sotto stretto controllo e riteniamo di poter affermare che la collettività possa tornare ad essere più tranquilla perché altri fatti collegati a questi tragici avvenuti non ci saranno. Al momento opportuno - conclude - gli organi investigativi e la Procura della Repubblica forniranno le informazioni doverose".