Roma, omicidio Desirèe: processo sarà a porte chiuse

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Roma, 15 gen. (askanews) - Sarà celebrato a porte chiuse il processo per la morte di Desiree Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata senza vita all'interno di uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo, a Roma. Lo ha deciso oggi la III Corte di assise dopo che la Procura ha spiegato come la vittima era minorenne e che fra i reati contestati c'è anche la violenza sessuale. Alla richiesta si sono associate tutte le parti e subito dopo la decisione sono state quindi fatte uscire dall'aula alcune troupe tv presenti.

Alla sbarra ci sono 4 cittadini africani, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe. I reati sono - a seconda le singole posizioni- omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori. Secondo l'aggiunto Maria Monteleone e il pm Stefano Pizza, i quattro avrebbero abusato a turno della ragazza dopo averle fatto assumere un mix di droghe che ne hanno provocato la morte.