Roma, Pallotta assicura: "La trattativa per il cambio di proprietà non c’entra con il rendimento"

Stefano Bertocchi

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Periodo più che complicato per la Roma: la sconfitta rimediata a Bergamo contro l'Atalanta rischia di allontanare definitivamente l'obiettivo Champions League. Risultato che contribuisce ad uno storico record negativo per il club capitolino. 


Come ha ricordato il quotidiano Il Messaggero nelle scorse ore, per i giallorossi si tratta infatti della peggior partenza dopo la sosta di Natale degli ultimi 45 anni. E il ko di Bergamo, il terzo di fila dopo le cadute contro il Sassuolo e il Bologna, porta inoltre l’Atalanta sempre più quarta ed ora a più 6 punti sui giallorossi, con il doppio vantaggio negli scontri diretti (0-2 all’Olimpico nella gara d’andata).

James Pallotta


Nel mentre, sul fronte societario, James Pallotta e Dan Friedkin sono pronti al passaggio di testimone alla guida del club capitolino, con il closing dell’affare da oltre 700 milioni di euro che si avvicina giorno dopo giorno. L’attuale presidente, intervistato ai microfoni de Il Messaggero, ha detto la sua sul momento di difficoltà dei giallorossi e sulla trattativa con Friedkin: "La Roma ha ancora la possibilità di fare bene: la trattativa per il cambio di proprietà non c’entra niente con il rendimento della squadra".