Roma, Palumbo (Pd): dubbi Anac nomina Brinchi a Servizi Mobilità

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Roma, 9 ott. (askanews) - "Dubbi dell'Anac sull'incarico assegnato all'amministratore delegato di Roma servizi per la mobilità Stefano Brinchi. Secondo quanto emerso nel corso della commissione Trasparenza di questa mattina, lo stesso Assessorato al bilancio conferma che l'Anac ha inviato una lettera all'amministrazione comunale nella quale fa alcune osservazioni sull'iter della nomina di Brinchi ai vertici della municipalizzata. In pratica, secondo quanto abbiamo appreso, l'Anac solleva dubbi relativamente all'opportunità di nominare Presidente un dipendente della società. C'è il dubbio di un'effettiva congruenza di questa procedura con quanto stabilito dalla Legge Madia. In più, secondo quanto rilevato dall'Anac, resta da approfondire il fatto che un Presidente, in virtù del suo ruolo nel Cda, abbia firmato un provvedimento con cui adegua il suo livello contrattuale nell'azienda conferendosi di fatto la qualifica di dirigente. Al momento Brinchi, oltre all'incarico di vertice dell'azienda, ricopre un ruolo di dirigente ad interim, al quale è legata un'indennità di circa 20mila euro l'anno. È vero che al cessare dell'interim Brinchi perderà anche la relativa indennità, ma è anche vero che conserverà il livello da dirigente che si è assegnato, con la conseguenza che il suo stipendio, rispetto a quello che aveva prima della nomina a Presidente, sarà più elevato a tempo indeterminato". Lo dichiarano in una nota il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo e il consigliere comunale Pd Giovanni Zannola. "Effettueremo procedura di accesso agli atti per ottenere dagli uffici questa comunicazione dell'Anac, a quanto pare riservatissima - aggiungono i consiglieri - nel frattempo non possiamo che prendere atto di un'altra grave situazione. Secondo quanto rivelato dai vertici di Roma servizi per la mobilità, l'azienda chiuderà il bilancio 2017 in perdita anche in conseguenza di un lungo percorso di revisione contabile. Il bilancio in questione, che l'azienda ha approvato a giugno 2018, ancora attende l'ok definitivo della Giunta comunale. E' l'ennesimo caso di azienda municipalizzata tenuta inspiegabilmente in attesa da un'amministrazione che ancora non ha manifestato idee chiare sul futuro della holding capitolina".