Roma, Patanè (Pd): Ama finirà in mano ad Acea

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Roma, 10 ott. (askanews) - "Nella controrelazione su Ama depositata in commissione avevo spiegato come una delle ipotesi alle quali di nascosto, su mandato dei soliti noti che stanno dietro le quinte, il Comune lavorava era che tutta la parte profittuale e impiantistica del ciclo dei rifiuti fosse gestita da acea. Questo era il motivo per il quale voleva ostinatamente che i bilanci di Ama finissero in rosso per tre esercizi consecutivi: in questo modo potevano essere applicate le delibere che consentono l'esternalizzazione di servizi e la privatizzazione di almeno alcuni rami d'azienda. L'ho denunciato nero su bianco un mese fa ma tutto mi sarei aspettato tranne che mi dessero ragione in così breve tempo". Così su Facebook il consigliere regionale del Lazio, Eugenio Patanè (Pd), che spiega: "Acea infatti ha annunciato gli investimenti su 250 impianti di microcompostaggio in città e la richiesta per l'ampliamento della capacità del termovalorizzatore di San Vittore. Dopo che avrà attivato questi investimenti - lo dico prima - il passaggio successivo sarà l'acquisizione di tutta l'Ama anche della parte di igiene ambientale. In questo modo il 49% di Ama sarà automaticamente privatizzato senza che nessuno se ne sia reso conto" avverte Patanè. "Privatizzato in parte dal mercato flottante, in parte dai soliti noti che dopo aver messo le mani su costruzioni, acqua, luce, gas (attraverso la partecipazione in Envie) e giornali romani, metteranno anche le mani sul business dei rifiuti. Avevate l'odio e la paura del monopolista dei rifiuti, quell'orco dell'avvocato Cerroni (anche lui assolto, peraltro). Adesso vi beccherete il monopolista di tutti i servizi che esistono a Roma. Ma la differenza che c'è tra la padella e la brace a voi neanche vi sfiora oppure vi piace proprio essere sudditi. Poveracci non mi fate più neanche pena" conclude.