Roma, Pd-Civica: Manovra piccola, verifica Lemmetti dopo 2 anni

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Roma, 1 ago. (askanews) - "L'assestamento di bilancio approvato ieri dall'Assemblea Capitolina è una piccola manovra tecnica assimilabile alle tante variazioni presentate in questi 3 anni dalla giunta Raggi. Il risultato è che nel triennio vengono riallocati fondi pari a 60 milioni di euro. Solo 20 milioni di questi fondi riguardano l'anno in corso. Nel complesso si tratta di una manovra inconsistente che non risponde alle esigenze dei Dipartimenti e dei Municipi e che si limita soprattutto a destinare maggiori entrate ed economie al fondo rischi per i debiti fuori bilancio e al fondo crediti di dubbia esigibilità invece di destinarle, almeno in parte, a servizi per i romani". Così in una nota i gruppi consiliari del PD e della lista civica Roma torna Roma. "Resta inoltre l'interrogativo e la preoccupazione sul miliardo di investimenti previsti per il 2019 di cui è stato impegnato solo il 10% del complessivo. Gli annunci sbandierati dalla sindaca restano quindi lettera morta - continuano civica e Pd -. La cruda realtà è che la città è ferma per l'incapacità della Giunta a spendere risorse per servizi e infrastrutture. In particolare per quanto riguarda il Dipartimento per la manutenzione urbana dei 322 milioni messi a disposizione nel bilancio di previsione ad oggi sono stati impegnati 22 milioni neanche il 10%". Restano molte ombre, secondo Pd e Civica "sui 18 milioni di nuovi debiti fuori bilancio, in parte generati durante l'amministrazione Raggi, che sono un ulteriore segnale di difficoltà di questa maggioranza nella programmazione delle spese della città: da una parte restano al palo i fondi stanziati per gli investimenti, dall'altra la Giunta genera debiti fuori bilancio. Un corto circuito nelle finanze capitoline che favorisce il declino della capitale, incapace di attrarre investimenti e indicare un possibile sviluppo per il futuro". Infine, concludono "fa sorridere l'annuncio dell'assessore Lemmetti che insoddisfatto dei trend sugli investimenti di spesa, vuole avviare le verifiche sugli impegni fondi e lo stato di avanzamento delle progettualità - concludono -. Dopo due anni alla guida dei conti della capitale l'assessore venuto da Livorno si accorge delle inefficienze nell'utilizzo delle risorse. Forse ha dimenticato anche lui le decine di variazioni di bilancio in corso d'opera effettuate in questi tre anni".