Roma, Pd: non c'è piano recupero Bastogi

Sis

Roma, 16 ott. (askanews) - "Non c'è nessun progetto di riqualificazione per il complesso ex Bastogi. Dopo mesi di annunci in pompa magna, con tanto di diffusione sul sito istituzionale di Roma Capitale, dopo le dichiarazioni della sindaca sull'imminente attuazione del programma di recupero dello storico quartiere popolare, oggi nel corso della Commissione Trasparenza, sollecitata anche dal comitato Bastogi a colori, abbiamo avuto la certezza che non esiste alcun progetto di rigenerazione urbana per Bastogi. La proposta di delibera di Piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare, predisposta dagli uffici e sottoposta all'approvazione dell'Assemblea capitolina, cita testualmente che 'in considerazione dello stato di occupazione degli immobili e alle caratteristiche dimensionali e urbanistiche', si consiglia di rinviare la riqualificazione di Bastogi 'ad appositi procedimenti dedicati'". Lo dichiarano, in una nota, il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo e il responsabile politiche della casa del Pd Roma Yuri Trombetti. "Come ci conferma il dipartimento Simu in una lettera indirizzata alla commissione Trasparenza - continua - non esiste 'all'attualità alcun intervento sul complesso in oggetto'. Cade così ogni dubbio e ogni speranza per i residenti di Bastogi che attendono da anni che venga effettuata quantomeno la manutenzione ordinaria degli alloggi e che, si sono illusi per mesi, che gli annunci della sindaca sull'avveniristico progetto di recupero urbano fosse davvero realizzabili. Nulla di tutto questo. Al momento non c'è uno straccio di progetto di riqualificazione di quest'area". Il complesso, denunciano ancora "è dunque destinato a restare terra di nessuno con i suoi numerosi problemi sia di degrado urbano sia di irregolarità, visto che la maggior parte dei residenti vive nel complesso da anni senza regolare contratto di affitto. Ecco la politica della Giunta Raggi: dispensare annunci funzionali alla campagna elettorale per illudere i residenti e fargli scoprire, mesi dopo, che si è parlato di aria fritta e di ingannevoli promesse. Vergogna!", concludono.