Roma, per il vertice europeo città blindata. Rafforzate le misure antiterrorismo

Fabrizio Arnhold
Il ministro dell’Interno, Marco Minniti

La minaccia è doppia. Roma domani sarà una città super blindata per la celebrazione dei Trattati europei. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, deve proteggere la capitale sia dalla violenza dei black bloc che dalla minaccia terroristica. Il Viminale si sta concentrando su tre priorità: la protezione della personalità, la tranquillità dei cittadini e la manifestazione pacifica del dissenso. “Ogni protesta sarà consentita, ma non superando il limite che porta alla violenza”, ha commentato il ministro.

Dopo l’attentato di Londra, è stata vietata la circolazione per i camion ed è aumentato il numero delle squadre antiterrorismo impiegate. La cooperazione tra intelligence europee è testimoniata dalla scelta di far partecipare al Comitato di analisi strategica l’ufficiale di collegamento con il Regno Unito. Per tre volte i fondamentalisti del terrore hanno agito seguendo lo stesso copione e, per questo, come sottolinea Minniti, “l’analisi delle modalità di attacco ci consente di aggiungere un tassello fondamentale al quadro che avevamo già delineato per mettere a punto le misure di prevenzione”.

I militari controlleranno obiettivi sensibili come stazioni, ambasciate, sede di partito e uffici pubblici.

I camion non potranno circolare, insieme ad altri mezzi pesanti, all’interno della città si è deciso anche di chiudere strade e piazze con “dissuasori”, barriere di cemento che impediscono la circolazione come già accade da mesi in via della Conciliazione, a protezione della Città del Vaticano. Alcune vie del centro saranno off-limits per i pedoni, al fine di facilitare il controllo dei tiratori scelti, a protezione del percorso delle personalità politiche che partecipano alle celebrazioni.

Massima allerta anche per evitare proteste violente. Da una parte ci sono i black bloc, dall’altra Forza Nuova. Ci sono in programma quattro cortei, quello più a rischio è Euro Stop, con inizio alle ore 14 di sabato. “Nessun tipo di violenza può limitare la libertà dell’altro”, commenta il ministro Minniti. Tutti i contingenti sono stati potenziati, per arrivare a oltre 5mila uomini in strada, oltre a tutti coloro che sono impegnati nelle scorte. I militari controlleranno obiettivi sensibili come stazioni, ambasciate, sedi di partito e uffici pubblici. Negli aeroporti sono stati intensificati i controlli nei confronti di tutti i cittadini mediorientali.

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