Roma, Piccolo-Zannola (Pd): bando capo ufficio stampa va ritirato

sis/sam

Roma, 18 mar. (askanews) - "Mentre siamo ancora in attesa delle risposte o delle giustificazioni all'interrogazione per l'incarico a tempo determinato di direttore dell'Ufficio Stampa con la clausola irregolare della durata triennale, anche l'Associazione Stampa Romana ha chiesto il ritiro e la modifica del bando in autotutela. Oltre alla durata superiore a quella del mandato sindaco, da noi denunciata come anomala rispetto ad altre simili assunzioni a tempo determinato tutte regolarmente con termine di scadenza concomitante con la fine della consigliatura, l'Associazione dei giornalisti ha oggi denunciato le condizioni del tutto discriminatorie nei confronti dei giornalisti per l'inserimento nell'avviso di criteri selettivi di 'eccessiva gravosità' in violazione della legge 150/2000. L'irregolarità denunciata da ASR riguarda la richiesta di titoli abilitativi di partecipazione, tra i quali anche pubblicazioni scientifiche, che giustamente il sindacato dei giornalisti ha rilevato come del tutto estranei alla professione per il profilo di direttore di Ufficio Stampa. Non si capisce a questo punto la necessità di destinare l'attuale direttore dott.ssa Pacelli, ad altro incarico visto che possiede tutti i requisiti per rimanere ancora al suo posto". E' quanto dichiarano in una nota i consiglieri capitolini del Pd Ilaria Piccolo e Giovanni Zannola.

"Ricordiamo altresì che il ministero degli Interni si è già espresso con il parere del 25 febbraio 2015 nel quale si conferma che 'le disposizioni in materia di incarichi a contratto, contenute nei commi 1 e 2 del citato art. 110, si configurano come normativa speciale caratterizzata dalla presenza dell'elemento fiduciario. Elemento fiduciario da ritenersi ancora sussistente anche se, in virtù della recente modifica al predetto comma 1 ad opera dell'art. 11, comma 1, del Dl 90/2014, il conferimento dell'incarico deve avvenire previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico. La presenza dell'elemento fiduciario in tali rapporti fa sì che gli stessi si collochino su un differente piano normativo rispetto agli altri rapporti di lavoro a tempo determinato e che quindi scadono con il compimento del mandato del sindaco".

"Evidentemente - concludono i consiglieri dem - in Campidoglio anziché utilizzare le risorse interne già disponibili, come sarebbe logico, si preferisce costruire un vestitino per qualche amico degli amici con l'aggiunta del bonus triennale".