Roma, Pietro Grasso: "Tra Totti e Calenda vincerebbe Totti"

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"Questa fase delle varie candidature a sindaco mi ricorda le baruffe di Goldoni, qualcosa tra il comico e il paradossale. Il percorso per arrivare alle candidature è appena iniziato, io penso che a Roma i re sono stati sette e l'ottavo è Totti che non si vuole candidare. Il nono non lo vedo ancora all'orizzonte. Nessuno però parla di programmi e di risolvere i problemi di Roma". Lo dice Pietro Grasso, senatore Misto-Leu, già presidente del Senato, a 'un giorno da pecora' su Rai Radio1. Alla domanda "chi avrebbe più possibilità tra Totti e Calenda di vincere le elezioni" Grasso risponde: "Totti di sicuro".

Grasso parla anche dell'emergenza coronavirus: "Da noi al Senato si entra con temperatura misurata, mascherine, distanze. Ci spostiamo in aule diverse che consentono distanziamento. Io ho un mio lockdown personale, Senato e casa. Si evita qualsiasi contatto non essenziale, sempre protezione e igiene. Io da subito ho scaricato app Immuni perché il tracciamento è importante. E un contributo che si dà alla comunità".

"Bisogna trovare il giusto equilibrio tra il lockdown e un modo per cercare di diminuire questa curva dei contagi -dice Grasso-. Dobbiamo fare di tutto per evitare un lockdown generalizzato. In questo momento è necessario coinvolgere le opposizioni anche sul piano locale, per poter stabilire dei protocolli comuni, in modo che si condivida la responsabilità. Conte è un premier che ispira sempre fiducia, dobbiamo cercare di aiutare il governo a prendere misure migliori, ecco perché dico che è importante coinvolgere l’opposizione anche perché potrebbero esserci assenze per il covid. Il voto a distanza deve essere ultima ratio, solo in quel caso sono d’accordo, con un voto certificato, la pec".