Roma: Piscitelli, ucciso l'ultrà Diabolik. Ora indaga Dda

Mpd

Roma, 7 ago. (askanews) - Era ben noto alle forze dell'ordine, Fabrizio "Diabolik" Piscitelli, lo storico capo degli Ultras Lazio ucciso oggi pomeriggio in un agguato a Roma. E non solo per la sua militanza negli "Irriducibili": il suo stile di vita fra auto di grossa cilindrata, immobili di lusso, società, a fronte di irrisori redditi dichiarati aveva incuriosito la Direzione Distrettuale Antimafia che negli anni ha ricostruito una serie di interessi e traffici illeciti che lo hanno portato, fra l'altro, all'arresto per traffico di droga. Risale al 2014 il sequestro di suoi beni per 2,3 milioni di euro ad opera del Gico della Guardia di Finanza di Roma e già nel 2013 era stato arrestato come finanziatore e organizzatore dell'acquisto di grossi quantitativi di hashish dalla Spagna poi introdotti in Italia.

Ufficialmente Piscitelli commercializzava gadget della Lazio e riproduzioni dell'immagine di Mister Enrich, vecchio fumetto inglese divenuto simbolo degli Irriducibili Lazio.

Il sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Roma aveva riguardato, fra l'altro, il patrimonio e i beni di una società, per il commercio all'ingrosso di abbigliamento e accessori; l'intero patrimonio di un'associazione culturale di Roma; quote di una società di Roma per la produzione nei settori della stampa, della editoria e della grafica; due immobili di grandi dimensioni a Grottaferrata (Roma), tre auto, azioni, rapporti bancari e assicurativi.

Negli anni '90 erano venuti alla luce anche i suoi rapporti con il boss della camorra trapiantato a Roma, Michele Senese sempre nell'ambito del traffico di droga.

Oggi è stato ucciso con quella che sembrerebbe una vera e propria esecuzione: due colpi alle spalle e uno alla nuca. Sull'omcidio indaga la Dda di Roma.