Roma, Politi-Bordoni(Lega): su Ama poca chiarezza, tanti rinvii

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Roma, 24 giu. (askanews) - "Questa mattina si riunita la Commissione Trasparenza sul tema Ama. Purtroppo il quadro delineato da Zaghis e Giampaoletti non affatto roseo, n per i lavoratori, n per l'Azienda e tantomeno per i cittadini romani. Cosa certa che il tema Bilanci 2017-2018-2019 non potr essere risolto entro il termine del 30 giugno fissato dal Governo. Ogni soluzione possibile, l'Amministratore Zaghis e il Direttore Generale Giampaoletti hanno paventato varie ipotesi, per esempio la ricapitalizzazione dell'Azienda Ama da parte di Roma Capitale, ma ovviamente non possono escludere a priori il fallimento o la riconciliazione". Lo dichiarano in una nota Maurizio Politi, capogruppo Legain Assemblea Capitolina e Davide Bordoni consigliere e Segretario d'Aula. Nel frattempo, continuano dalla Lega "i romani si trovano un'azienda per la raccolta dei rifiuti che ha subito una enorme svalutazione, passando da un valore di 135 milioni di euro ad appena 31 milioni. Ben tre Bilanci ancora da approvare, tre cambi al vertice (Bagnacani, Malara, Zaghis) e il servizio Utenze non domestoche con lo scandalo dei 270 dipendenti lasciati a spasso. Possiamo continuare la carrellata di fallimenti elencati oggi in Commissione, parlando delle forti criticit registrate sul database della tariffa sui rifiuti la Tari e non da ultimo i 165 milioni di euro di crediti che Roma Capitale vantava verso Ama e che le sono stati abbonati nel 2012- 2013 a discapito dei contribuenti romani". "Tutto questo servito a risanare le casse dell'Azienda? No. Ha aiutato i dipendenti? No. Sta contribuendo a migliorare il servizio per la Citt? No. Fallimento su tutta la linea. E i vertici che fanno per gestire la crisi di un'azienda in perdita? Fanno indagine di mercato per assumere nuovi dirigenti! - spiegano dalla Lega - Basta rinvii ora che il Campidoglio si prenda la responsabilit delle proprie scelte fallimentari. Occorre restituire alla citt un vero servizio di raccolta rifiuti, con progetti di fattibilit adeguati e non continuando a mettere le mani in tasca ai cittadini", concludono.